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4 CONSIGLI PER AUMENTARE L’OPEN RATE DELLE TUE NEWSLETTER.

Anche se la maggior parte delle e-mail che ricevi può sembrare piuttosto semplice, la creazione di una newsletter accattivante, che raggiunga in modo efficace il tuo pubblico di destinazione, può essere una vera sfida.

E non importa quanto sia forte il tuo rapporto con il destinatario, ogni volta che mandi una newsletter di fatto stai combattendo con altre centinaia di e-mail per aggiudicarti la sua preziosa attenzione.

Per dare al tuo messaggio la più alta possibilità di essere visto, ci sono un certo numero di modi che puoi usare per dare alle tue e-mail un vantaggio competitivo.

Ecco 4 consigli per aumentare l’open rate delle tue newsletter:

Numero 1: Cura l’oggetto.

Per non rischiare che la tua e-mail venga cestinata ancora prima di essere letta, scegli un oggetto che catturi subito l’attenzione. Per incentivare l’apertura, sottolinea eventuali vantaggi o benefici. Ad esempio: risparmiare denaro? Imparare a fare qualcosa? Usufruire di uno sconto speciale?

Numero 2: Scegli il giusto destinatario.

Prendi in considerazione la possibilità di segmentare le tue mailing list e di inviare quindi dei messaggi personalizzati. Targettizzando la tua audience aumenterai del 15% la percentuale di click di apertura delle tue newsletter.

Numero 3: Tieni in considerazione il tempo.

Una pianificazione rigida nell’invio delle newsletter, non va sempre bene poiché le e-mail vanno inviate nel momento in cui queste sono particolarmente rilevanti per la tua attività. Tuttavia, è bene sapere che ci sono momenti più favorevoli di altri. Ad esempio, è meglio evitare di inviare una newsletter nel weekend, poiché a nessuno piace controllare la posta nel fine settimana. A quanto pare, i giorni più favorevoli sono il martedì e il giovedì, e ulteriori ricerche mostrano che i lettori hanno maggiori probabilità di aprire le e-mail dopo le ore 12:00. Conoscere il tuo pubblico e le sue abitudini ti aiuterà sicuramente a schedulare tutto in modo efficace.

Numero 4: Pensa Responsive.

Ben il 61% delle e-mail viene aperto tramite smartphone. Pertanto, assicurati che il contenuto della tua newsletter sia ottimizzato per l'utilizzo da mobile. Crea un messaggio pertinente e conciso, e non esagerare con allegati multimediali, download e collegamenti vari.

Se vuoi saperne di più dai un’occhiata al Workshop di “Email marketing & Retargeting” qui!

Buon lavoro e che lo Yaas Power sia con te!

Yaas Team



TIMING & NEWSJACKING: quando e come cavalcare la “big wave” sui Social.

“Il tempismo è tutto”, sui Social Media è un detto più che mai valido.

La riuscita di un piano editoriale strategico e mirato dipende non solo dalle caratteristiche del canale su cui si è scelto di presenziare, ma anche nel saper cogliere il momento durante il quale pubblicare i contenuti in programma.

Vi abbiamo già accennato che gli orari in cui è possibile avere un buon livello di engagement sono quelli in cui le persone sono in pausa oppure hanno già finito di lavorare. Le fasce orarie con maggiore coinvolgimento risultano essere, infatti, la mattina dalle 8 alle 9, l’ora di pranzo e la sera dopo le 8.

Tuttavia, ci sono dei momenti in cui per alcuni canali questa regola non si adatta perfettamente.

Su Facebook, ad esempio, i contenuti pubblicati tra le 13 e le 15 riescono a raggiungere un buon numero di like e condivisioni. I giorni in cui questi numeri crescono sono il giovedì e il venerdì.

Su Twitter invece, la fascia oraria con il maggior numero di retweet è quella dalle 17 in poi. Il mercoledì e il fine settimana sono i giorni in cui, su questo canale, gli utenti sono più attivi.

Mentre per Instagram le fasce orarie 11-13 e 19-21 pare siano quelle migliori, così come le giornate del mercoledì e del giovedì.

Quello che vi consigliamo di fare è di:

  1. procedete inizialmente per tentativi. L’engagement di un contenuto varia naturalmente anche a seconda del contenuto stesso.

  2. Tenete sempre presenti gli “insight che alcuni Social mettono a disposizione gratuitamente. La provenienza dei vostri utenti e la loro fascia di età, vi consentiranno di capire quando e in che modo interagiscono con i vostri canali. Questi rappresentano dei dati preziosi, pronti ad indicarvi la strada giusta sulla quale procedere.

  3. Affidatevi a degli strumenti di Social Media Management. Hootsuite, costituisce una piattaforma molto valida, grazie alla quale potete gestire i vostri account Social (è gratuita fino a 5 account) e schedulare il piano editoriale per data e ora di pubblicazione. Non solo, mette a disposizione la modalità di autoprogrammazione che analizza il vostro pubblico e sceglie l’orario di pubblicazione più congeniale. Una grande opportunità, ma anche un notevole risparmio di tempo!

Un’altra attività per cui il tempismo è fondamentale è il Newsjacking.

Questo neologismo coniato da David Meerman Scott, deriva dal legame di due parole che sono “news” (notizia) e “hijack” (dirottare).

Si tratta, in buona sostanza, dell’arte di saper portare una breaking news di rilevanza sociale a proprio vantaggio. Acquisire quindi, una notevole visibilità cavalcando una “big wave”,  una particolare onda mediatica.

Più queste notizie sono importanti a livello internazionale, maggiore sarà la possibilità per un brand di raggiungere un pubblico su scala globale.

Saper creare un contenuto che raccolga i benefici che questa attività Social offre, è tuttavia non sempre così scontato.

Diversi sono stati i casi in cui brand molto noti hanno fallito, e perso a livello di immagine con i propri utenti.

Il Newsjaking è un’attività di comunicazione volta all’intrattenimento, in cui però la creatività non basta. Saper cogliere al volo una notizia potenzialmente vantaggiosa e contestualizzarla sui Social, con ironia e buon gusto, è oltremodo indispensabile alla sua riuscita.

Un effetto boomerang disastroso potrebbe essere dietro l’angolo, così come i benefici della notorietà che il Newsjacking porta con sé.

La Norwegian Air e il marchio americano di biscotti Oreo rappresentano due case history di grande successo.

Quando l’anno scorso Brad Pitt e Angelina Jolie si separano, la Norwegian Air ha pensato bene di utilizzare questa notizia di gossip, per promuovere l’offerta vantaggiosa dei suoi voli direzione Los Angeles. Il messaggio “Brad è single, vola a LA con 169£” è rimbalzato di Social in Social, diventando addirittura una campagna pubblicitaria su carta stampata.

Inutile dirvi, di quanta pubblicità questa piccola compagnia ha beneficiato, e probabilmente anche i suoi introiti hanno ringraziato la notevole creatività del reparto marketing.

Nel 2013 invece, Oreo ha saputo sfruttare tempestivamente l’inaspettato black out, verificatosi durante la seguitissima finale di Super Bowl in America.

Con un tweet il brand si inserì in quell’argomento hot (di grande rilevanza in quel dato momento) suscitando grande empatia e diffondendo il buon umore.

Il tweet con allegato un’immagine diceva: “Power out? No problem. You can still dunk in the dark” (Non c’è luce? Nessun problema. Puoi ancora inzuppare - il biscotto - al buio).

Migliaia sono stati i retweet, così come i like e le condivisioni.

Molti sono però gli esempi negativi di Newsjacking. Il brand americano Cheerios costituisce un esempio mal riuscito.

Quando il 21 aprile del 2016 morì Prince, il marchio di cereali made in Minnesota (come il grande cantante), decise di unirsi ai numerosi post “a memoria” che stavano diffondendosi su tutti i Social Network.

Il tweet che Cheerios pubblicò sul suo canale, con allegato un’immagine di colore viola (il famoso “purple di Prince”), con su scritto “rest in peace” ed un piccolo cereale tondo a fare da puntino sulla “i”, fu male accolto dai fan così come da molti follower del brand stesso.

In tanti pensarono infatti, che l’azienda volesse farsi promozione sfruttando una notizia triste e dolorosa.

Un altro esempio negativo è rappresentato da Groupalia. Il sito italiano dove gli utenti possono trovare sconti su diversi servizi e offerte di viaggi, a seguito del terribile terremoto avvenuto in Emilia nel 2012, utilizzò il triste evento a fini promozionali. E purtroppo non fu l’unico brand!

I rischi di un brutto ritorno di immagine sono tanti se l’attività di Newsjacking non è ben ponderata e usata con criterio.

Gli eventi positivi e leggeri sono senza dubbio quelli su cui concentrarsi per provare a cavalcare le onde mediatiche.

Google Trends vi consente di essere aggiornati costantemente sulle notizie di attualità e di maggiore tendenza in diversi settori e su scala mondiale.

Scegliete con cura quale fare vostre, perché anche se l’investimento è minimo (con il Newsjacking si può raggiungere molto anche con zero budget), ciò che potreste perdere ha un valore incommensurabile. L’immagine del vostro brand infatti, va preservata sempre.

Se vi siete persi il video di “Dietro le quinte” che tratta proprio questi argomenti potete recuperarlo qui.

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

PIANO EDITORIALE: come, quando, dove e perché.

Nel precedente post, vi ho parlato di come un contenuto debba essere confezionato ad hoc a seconda del Social Media di riferimento, poiché ogni canale parla la sua lingua e ha un determinato pubblico “in ascolto”.

Stabilito questo, prima di procedere alla creazione di un piano editoriale, sono cinque i punti su cui vi consiglio di riflettere:

  1. Non dovete essere necessariamente presenti su tutti i Social: scegliete il Social Media che più si adatta al vostro brand e al tipo di comunicazione che volete intraprendere. Vi spiegheremo qual è il canale social adatto a voi nel prossimo video di “Dietro le quinte”.
  2. Stabilite degli obiettivi: volete più traffico sul sito? Promuovere e spingere l’acquisto di un determinato prodotto? Che sia di tipo commerciale o di fidelizzazione, avere una linea guida sarà fondamentale.
  3. Studiate il vostro pubblico: se conosco il mio interlocutore sarà più facile farmi capire, giusto? Vale lo stesso per i Social. Più conoscete il vostro pubblico, più sarà semplice creare una community attiva intorno al vostro marchio. E come dice spesso Sheila, “parlare a tutti è come parlare con nessuno”.
  4. Topics: selezionate con cura gli argomenti da postare e incoraggiate la risposta dei vostri utenti con una frequente “call to action”.
  5. Keywords: Inserite nel testo dei vostri contenuti delle parole chiave strategiche. A seconda di ciò che offrite, potete trovare quelle più congeniali alla vostra attività su siti come kwfinder.com e semrush.com.

Chiariti questi argomenti, siete pronti a procedere. Quello che vi serve adesso è un calendario e un foglio Excel, per una timeline di pubblicazione concreta e mirata.

Sul foglio andrete ad incolonnare nello specifico i seguenti dati:

  • Data (giorno di pubblicazione del contenuto);
  • Ora (orario di  pubblicazione);
  • Canale (Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, ecc…);
  • Topic (tipologia di contenuto);
  • Contenuto (il testo);
  • Allegato (immagine / video);
  • Autore (chi del team provvederà alla pubblicazione).

Mentre stilate il vostro bel piano editoriale, ricordate che:

  1. Giorno e orario di pubblicazione non vanno sottovalutati. Non solo, cambiano a seconda del Social. La fascia oraria da preferire comunque, è quella durante la quale le persone non stanno lavorando. Solitamente le fasce orarie di maggior successo sono quelle dalle 8 alle 9 del mattino, l’ora di pranzo e la sera dalle 8 in poi.
  2. Programmate qualcosa da pubblicare durante gli eventi / festività di rilevanza Nazionale o Internazionale. In questo modo un po’ di empatia è assicurata!
  3. I contenuti visual (immagine / video) sono quelli che ottengono maggiore coinvolgimento sui Social. Perciò non siate pigri, divertitevi a realizzare qualcosa di accattivante (canva.com vi sarà di grande aiuto).
  4. Se avete poco tempo nella gestione della pubblicazione, perché giustamente lavorate, state tranquilli! In vostro aiuto arriveranno hootsuite.com e buffer.com, ovvero delle piattaforme sui cui potete programmare e gestire la pubblicazione del vostro piano editoriale. Entrambi sono gratuiti se gestite un massimo di tre canali, altrimenti hanno un costo di $10 al mese.

Il piano editoriale è lo spirito guida dei Social. Ascoltate i suoi suggerimenti e onoratelo con il massimo dell’impegno e della dedizione. I risultati saranno sorprendenti! :-)

Che il potere dei Social Media sia con noi,

Maria