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5 STRATEGIE DI DIGITAL MARKETING PER FAR CRESCERE LA TUA AZIENDA.

Ogni azienda, soprattutto se in fase iniziale, ha bisogno di acquisire tecniche e strumenti per differenziarsi dai competitor e ritagliarsi la propria fetta di mercato.

Non solo, una volta individuato il giusto target, la velocità con cui riesce a soddisfare la domanda, e la capacità con cui riesce a migliorare il proprio prodotto o servizio, sono elementi altrettanto fondamentali per aumentare le vendite, migliorare l’immagine del proprio brand e raggiungere nuovi clienti.

Una buona strategia di digital marketing, rispetto ad altri canali più tradizionali, aiuta con maggiore rapidità ad ottenere questi risultati e, grazie all’attività di monitoring e analisi dei dati,  ad aver anche più chiaro se il tempo ed i soldi spesi hanno portato conversioni.

Accade però che, nonostante l’ottimo prodotto o servizio e gli investimenti in campagne pubblicitarie online, i risultati sperati non vengano raggiunti.

Questo perché non si è reso il prodotto “appetibile”, si è trascurato il messaggio oppure non si è dato peso al feedback espresso dai clienti.

Più semplicemente, non si è integrato bene il marketing all’interno della propria offerta.

Ecco alcune strategie che vi aiuteranno a porre le basi per un business di successo:

1. VIRAL MARKETING. Ci sono business che hanno raggiunto il successo senza spendere neanche un centesimo in pubblicità. Come? Rendendo il loro prodotto/servizio virale e sfruttando l’incredibile potere del passaparola offerto (gratuitamente!) dai Social Media. L’originalità, la creatività, in termini di proposta del prodotto e dei contenuti, sono essenziali poiché aiutano a differenziarsi, catturare l’attenzione, far sì che le persone vogliano vivere e condividere l’esperienza di acquisto.


2. TEST DELLE IPOTESI. Perché non si ottengono conversioni? La risposta è “Chiedilo al tuo cliente!”. Se, con un’analisi attenta del proprio target e del comportamento degli utenti sul vostro sito o sui canali Social, non riuscite a venirne a capo, la cosa davvero più semplice da fare è chiedere un feedback ai propri consumatori. Una volta fatta una lista di probabili ipotesi, potreste installare sul sito un plugin di messaggistica o procedere inviando via email un sondaggio. Magari, incentivando la compilazione con un giveaway oppure offrendo uno sconto.

 

3. SEGMENTARE IL TARGET DELLE CAMPAGNE.  Le campagne online sono eccezionali, ma funzionano solo quando si è individuato il giusto target. Su Facebook, ad esempio, non c’è limite al modo in cui è possibile segmentare una “Ads”  e, volendo, si può pianificare lo stesso annuncio per centinaia di segmenti di pubblico con caratteristiche demografiche e geografiche diverse. Il consiglio è quindi di testare inizialmente la campagna online su due o tre tipologie di pubblico, monitorare l’andamento, e capire dopo un determinato periodo di tempo quale segmento ha ottenuto il più alto tasso di conversione.


4. CONSIDERARE GLI “EARLY ADOPTERS”. Quando si lancia un prodotto o un servizio, molte aziende commettono l’errore di rivolgersi ad un pubblico di massa troppo presto, trascurando invece chi si presenta ben più assai ricettivo e predisposto alle novità. Gli “early adopters” (tradotto come “utenti precoci”) sono i consumatori che utilizzano nuovi prodotti/servizi prima che questi raggiungano la notorietà tra il grande pubblico. Sono in pratica dei pionieri che non vedono l’ora di beneficiare per primi di una novità.

 

5. MIGLIORARE IL MESSAGGIO. Abbiamo spiegato spesso sul nostro blog come aggiungere valore alla propria offerta, includendo nel messaggio promozionale i valori che contraddistinguono la vostra azienda, il vostro credo, il vostro perché. E’ solo ispirando che porterete i vostri clienti a fidarsi di voi e ad acquistare.

Vi ricordate quando vi abbiamo parlato di Story-Selling?

Centinaia di annunci al giorno vengono visti dagli utenti. E più un annuncio è simile all’altro, più questo passa inosservato. Differenziarsi è fondamentale per emergere.

Beth Comstock (Vicepresidente della General Electric) ha scritto: “Non venderai mai nulla se non sai raccontare nulla”.

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

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4 CONSIGLI SU COME TARGETTIZZARE LE FACEBOOK Ads.

Le Facebook Ads sono uno strumento di grande supporto commerciale quando si ha un business, perché consentono, anche con budget non troppo elevati, di raggiungere nuovi potenziali clienti e aumentare le vendite.

Vi abbiamo spiegato alcune linee guida da seguire quando si pianifica una campagna, e anche come interpretare i risultati.

In questo post invece, condivideremo con voi alcune tecniche che vi aiuteranno a padroneggiare meglio il targeting degli annunci su Facebook.

Entrare in contatto e raggiungere la giusta audience è fondamentale se si vogliono ottenere dei risultati concreti, altrimenti il vostro messaggio rischia di arrivare a persone non interessate, facendovi perdere così tempo e denaro.

Ma come personalizzare una campagna quando non si conosce bene il proprio target di riferimento?

Ecco alcuni consigli che vi aiuteranno a raggiungere gli obiettivi di marketing.

1. ENGAGEMENT. E’ possibile targettizzare l’audience partendo proprio dal fattore engagement, e quindi selezionando quel pubblico particolarmente coinvolto e attivo con la vostra Pagina. Facebook consente, infatti, di scegliere come target le persone che hanno già interesse nei confronti del vostro business. Vi basterà andare su “Gestione Inserzioni” e dopo aver scelto l’obiettivo della campagna, cliccare su “Crea un pubblico personalizzato”, selezionare la voce “Interazione” e successivamente l’opzione “Pagina Facebook”: qui troverete una lista di persone che interagiscono maggiormente con la vostra Pagina, appunto.
 

2. DATA BASE CLIENTI. Sempre su “Crea pubblico personalizzato” è possibile caricare un file dati con i nominativi della vostra clientela oppure direttamente da MailChimp (il servizio con cui si gestiscono email e subscribers). Nel primo caso sarà proprio Facebook a trovare le corrispondenze e a guidarvi nella preparazione dei dati per una best practice della campagna.

3. WEB TRAFFIC. Grazie all’utilizzo dei “Pixel” (approfondiremo questo argomento in un altro post) si può personalizzare il pubblico della campagna con una lista di persone che hanno visitato il vostro sito o eseguito delle specifiche azioni. Il Pixel, che è sostanzialmente un testo contenente dei codici, consente inoltre di misurare e ottimizzare le inserzioni per le conversioni sul sito Web. Vi basterà scegliere l’opzione di installazione e procedere facendovi guidare da Facebook. E’ possibile poter delegare questa operazione (magari al vostro Web Master), scegliendo l’opzione dell’invio del codice tramite email.

4. IL LUOGO. Anche se molte informazioni sul proprio target di riferimento potrebbero essere sconosciute, un dato invece sui cui andare sul sicuro è certamente il luogo, ovvero la città o la nazione su cui circoscrivere la propria campagna. Non solo, Facebook offre diverse opzioni per il targeting del “pubblico locale”. Se cliccate su “Luoghi” si apre un menù a tendina con ben 4 diverse opzioni: tutte le persone che vivono in questo luogo (ad esempio le persone la cui casa o posizione è all’interno dell’area selezionata), le persone che vivono in questo luogo (persone la cui casa è all’interno dell’area selezionata), le persone che di recente si trovano in questo luogo e le persone che viaggiano in questo luogo. A seconda della tipologia del vostro business, selezionare una voce piuttosto che un’altra è determinante nella riuscita della campagna. Nella sezione luoghi è possibile scegliere in base al codice di avviamento postale, escludere o includere una località e persino raggiungere un pubblico worldwide.


In merito alle Facebook Ads, ci sarebbe davvero molto altro da aggiungere.

Ma tranquilli, le inserzioni di Facebook sono un argomento che approfondiremo più volte sul nostro blog!

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Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team
 

4 consigli su come targettizzare le facebook ads