brandpromotion

QUALI CANALI PROMOZIONALI ONLINE SCEGLIERE PER FAR EMERGERE IL TUO BUSINESS.

Quali canali promozionali online scegliere?

E quanti soldi investire?

Queste sono alcune delle domande che ogni business si pone ad un certo punto.

Perché diciamoci la verità, emergere online, in un mare già pieno di pesci, è davvero dura se non si spendono un po’ di soldi in campagne pubblicitarie.

Di piccoli trucchi ed escamotage gratuiti, ve ne abbiamo già parlato diverse volte: ad esempio su come trovare clienti utilizzando gli hashtag, oppure alcuni modi efficaci per migliorare il ranking di ricerca del vostro sito su Google.

Questi strumenti funzionano eccome, ma solo se attuati con costanza e quotidianamente.

Le campagne online, invece, possono portare a raggiungere con profitto gli obiettivi commerciali di un’azienda in maniera sicuramente più veloce.

Per dare una risposta alle domande scritte all’inizio del post, quali canali scegliere e quanti soldi investire dipende dal tipo di business in cui operate, e dal numero di clienti che volete acquisire.

Sì perché online, il budget di spesa dipende dal cosiddetto CPA, ovvero “costo per acquisizione”, e quindi da quanti utenti intendete raggiungere con la vostra campagna.

Per determinare il proprio CPA occorre avere chiaro il proprio pubblico di riferimento in modo da targettizzare le promozioni con successo, e avere un buon ROI (ritorno sull’investimento).

E più soldi investirete, più conversioni riuscirete ad ottenere.

I canali multimediali a pagamento sono suddivisi in tre categorie: display, search e affiliate marketing.

Di seguito trovate quelli che vi suggeriamo di prendere in considerazione:

Facebook Ads. Vi abbiamo già parlato delle Facebook Ads. Essendo il Social più utilizzato al mondo, grazie a questo canale molti business riescono a raggiungere risultati economici sorprendenti, con un alto tasso di click ed engagement (coinvolgimento). Qui i post promozionali vengono visualizzati nel feed (sezione news) degli utenti, e per monitorare le conversioni, installare un pixel è più che mai consigliato. In questo modo si può capire quali annunci ottengono buoni risultati e quali no, ed eventualmente se occorre spostare il budget su un segmento più redditizio.

Facebook Custom Audience. Facebook Custom Audience funziona in modo molto simile al Remarketing di Google. Funziona così: quando qualcuno visita il vostro sito o interagisce con il vostro brand, viene riconosciuto con un codice di tracciamento. Questo codice farà in modo di fargli vedere il vostro annuncio promozionale mentre scorre il feed di Facebook. L’obiettivo è di incuriosirlo di nuovo, farlo tornare sul vostro sito e acquistare i vostri prodotti.

Instagram Ads. Instagram è  il Social più trendy su cui far crescere in questo momento la propria azienda. Non solo, attivare una campagna foto/video su questo canale è davvero molto semplice, l’importante è impostare un profilo aziendale. E’ possibile configurare l’inserzione, stabilire il budget ed il target, attraverso il canale stesso (cosa che noi vi consigliamo) oppure tramite Facebook. Si possono misurare i dati in base alla notorietà raggiunta (copertura e frequenza), in base alla considerazione (click sul sito e visualizzazioni) e in base alle conversioni ottenute (acquisti, download, ecc…).

Pinterest Promoted Pins. Su questo canale, dove le immagini sono le protagoniste e le persone navigano in cerca di ispirazione, ben il 61% degli utenti dichiara di aver trovato una marca e acquistatone i prodotti proprio grazie alle inserzioni. Vi consigliamo questo canale se avete un e-commerce su cui indirizzare traffico e generare vendite.

Google AdWords (Search). Le campagne su Google, sono un ottimo strumento specialmente se la propria azienda offre una tipologia di prodotto o servizio particolarmente cercata su Google. Infatti, uno dei modi di utilizzo è quello di far comparire il proprio sito nei primissimi risultati di ricerca, in modo da essere trovato e cliccato per primo, rispetto agli altri competitor. Ad esempio, chi opera nel settore turistico costruendo pacchetti di viaggio, su questo canale trova una corsia preferenziale per l’acquisizione di potenziali clienti.

Google Adwords (Display). Google consente inoltre di acquistare banner pubblicitari attraverso la sua Rete Display. In questo caso, gli annunci promozionali verranno visualizzati su siti scelti in base a delle parole chiave e al segmento di pubblico. I siti della Rete Display coprono oltre il 90% degli utenti Internet di tutto il mondo. Ad esempio, se la vostra azienda vende passeggini per bambini, il vostro banner promozionale comparirà probabilmente su siti per mamme o per l’infanzia, e comunque in target rispetto a quello che vendete.

Google Remarketing. La promozione attraverso Google Remarketing, aiuta sostanzialmente a raggiungere gli utenti che hanno visitato il vostro sito Web o utilizzato la vostra App, in modo da incoraggiarli a tornare. Grazie al Remarketing, infatti,  vedranno nuovamente i vostri annunci mentre navigano nei siti Web che fanno parte della Rete Display di Google o quando cercano su Google termini correlati ai vostri prodotti o servizi.
Il remarketing di Google è generalmente molto efficace poiché va a (ri)colpire persone che si sono dimostrate interessate, cercando così portare a termine una vendita.

Twitter Advertising. Gli annunci su Twitter possono essere molto efficaci solo se si ha un buon budget da investire. L’ideale qui è promuovere un contenuto, piuttosto che direttamente un prodotto o servizio. Su questo canale, creare campagne su misura per i vari obiettivi aziendali, favorisce l’aumento del traffico sul sito Web e l’incremento della popolarità del brand.

LinkedIn Advertising. Alcune startup (in particolare nel settore dei servizi finanziari) hanno ottenuto ottimi risultati pubblicando annunci mirati per le persone con la loro qualifica professionale e appartenenti allo stesso settore. E’ possibile non solo acquistare dei banner, ma anche inviare dei messaggi personalizzati. Se l’obiettivo è aumentare la brand awareness, LinkedIn costituisce sicuramente un ottimo alleato.

YouTube Advertising. La pubblicità pre-roll su YouTube è davvero molto potente. Solo però se avete realizzato un video promozionale avvincente, di qualità, in grado di catturare l’attenzione ed essere guardato per intero. Considerate, infatti, che questo apparirà nei primi 5 secondi, dopo dei quali l’utente solitamente skippa (salta) l’annuncio passando al video richiesto. Il costo della promozione viene addebitato solo quando qualcuno sceglie di visualizzare un annuncio TrueView per almeno 30 secondi o interagisce con esso facendo clic su un overlay di invito all'azione, una scheda o un banner companion (miniatura cliccabile).

Affiliate Marketing. E’ possibile attivare un programma di affiliazione su reti quali AWIN o CLICKBANK , oppure attraverso partnership strategiche con blog o siti Web specializzati. Tutto sta nel decidere i propri obiettivi, in quanto i costi delle campagne di affiliate generalmente vengono calcolati in base a CPA (Cost per Action), CPS (Cost per Sale), CPL (Cost per Lead), e quindi a quanti click avete ottenuto, quante vendite avete totalizzato e quanti leads avete collezionato.


Buon lavoro e che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

qualicanalipromozionalionlinescegliere.png

5 STRATEGIE DI DIGITAL MARKETING PER FAR CRESCERE LA TUA AZIENDA.

Ogni azienda, soprattutto se in fase iniziale, ha bisogno di acquisire tecniche e strumenti per differenziarsi dai competitor e ritagliarsi la propria fetta di mercato.

Non solo, una volta individuato il giusto target, la velocità con cui riesce a soddisfare la domanda, e la capacità con cui riesce a migliorare il proprio prodotto o servizio, sono elementi altrettanto fondamentali per aumentare le vendite, migliorare l’immagine del proprio brand e raggiungere nuovi clienti.

Una buona strategia di digital marketing, rispetto ad altri canali più tradizionali, aiuta con maggiore rapidità ad ottenere questi risultati e, grazie all’attività di monitoring e analisi dei dati,  ad aver anche più chiaro se il tempo ed i soldi spesi hanno portato conversioni.

Accade però che, nonostante l’ottimo prodotto o servizio e gli investimenti in campagne pubblicitarie online, i risultati sperati non vengano raggiunti.

Questo perché non si è reso il prodotto “appetibile”, si è trascurato il messaggio oppure non si è dato peso al feedback espresso dai clienti.

Più semplicemente, non si è integrato bene il marketing all’interno della propria offerta.

Ecco alcune strategie che vi aiuteranno a porre le basi per un business di successo:

1. VIRAL MARKETING. Ci sono business che hanno raggiunto il successo senza spendere neanche un centesimo in pubblicità. Come? Rendendo il loro prodotto/servizio virale e sfruttando l’incredibile potere del passaparola offerto (gratuitamente!) dai Social Media. L’originalità, la creatività, in termini di proposta del prodotto e dei contenuti, sono essenziali poiché aiutano a differenziarsi, catturare l’attenzione, far sì che le persone vogliano vivere e condividere l’esperienza di acquisto.


2. TEST DELLE IPOTESI. Perché non si ottengono conversioni? La risposta è “Chiedilo al tuo cliente!”. Se, con un’analisi attenta del proprio target e del comportamento degli utenti sul vostro sito o sui canali Social, non riuscite a venirne a capo, la cosa davvero più semplice da fare è chiedere un feedback ai propri consumatori. Una volta fatta una lista di probabili ipotesi, potreste installare sul sito un plugin di messaggistica o procedere inviando via email un sondaggio. Magari, incentivando la compilazione con un giveaway oppure offrendo uno sconto.

 

3. SEGMENTARE IL TARGET DELLE CAMPAGNE.  Le campagne online sono eccezionali, ma funzionano solo quando si è individuato il giusto target. Su Facebook, ad esempio, non c’è limite al modo in cui è possibile segmentare una “Ads”  e, volendo, si può pianificare lo stesso annuncio per centinaia di segmenti di pubblico con caratteristiche demografiche e geografiche diverse. Il consiglio è quindi di testare inizialmente la campagna online su due o tre tipologie di pubblico, monitorare l’andamento, e capire dopo un determinato periodo di tempo quale segmento ha ottenuto il più alto tasso di conversione.


4. CONSIDERARE GLI “EARLY ADOPTERS”. Quando si lancia un prodotto o un servizio, molte aziende commettono l’errore di rivolgersi ad un pubblico di massa troppo presto, trascurando invece chi si presenta ben più assai ricettivo e predisposto alle novità. Gli “early adopters” (tradotto come “utenti precoci”) sono i consumatori che utilizzano nuovi prodotti/servizi prima che questi raggiungano la notorietà tra il grande pubblico. Sono in pratica dei pionieri che non vedono l’ora di beneficiare per primi di una novità.

 

5. MIGLIORARE IL MESSAGGIO. Abbiamo spiegato spesso sul nostro blog come aggiungere valore alla propria offerta, includendo nel messaggio promozionale i valori che contraddistinguono la vostra azienda, il vostro credo, il vostro perché. E’ solo ispirando che porterete i vostri clienti a fidarsi di voi e ad acquistare.

Vi ricordate quando vi abbiamo parlato di Story-Selling?

Centinaia di annunci al giorno vengono visti dagli utenti. E più un annuncio è simile all’altro, più questo passa inosservato. Differenziarsi è fondamentale per emergere.

Beth Comstock (Vicepresidente della General Electric) ha scritto: “Non venderai mai nulla se non sai raccontare nulla”.

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

cinquestrategiedidigitalmarketingperfarcrescerelatuaazienda.png

4 TATTICHE PER PORTARE MAGGIORE VISIBILITÀ AL VOSTRO CANALE YOUTUBE.

Creare dei video o delle dirette live su YouTube consente ad un business o ad un libero professionista di ottenere molta visibilità.

Raccontarsi e approfondire delle tematiche, pertinenti al proprio ambito di lavoro, permette inoltre di costruire una solida brand reputation e di fidelizzare nuovi clienti.

Ma come raggiungere più spettatori possibile?

Ottimizzando il proprio canale!

Ci sono delle semplici tecniche che, attuate con costanza, di sicuro aiuteranno i vostri video a guadagnare un bel po’ di visualizzazioni e ottenere più iscritti al canale.

Prima di spiegarvi quali però, occorre fare una considerazione: conoscere il proprio pubblico di riferimento è il punto da cui partire, per realizzare dei contenuti che interessano e portano a delle conversioni (visite, sottoscrizioni, vendite). Se brancolate nel buio, o magari siete a corto di idee, un po’ di sano Monitoring vi permetterà di avere un quadro della situazione più chiaro e trovare pure qualche spunto creativo.

Prestare attenzione alla propria rete, infatti, vi farà scegliere gli argomenti giusti e rispondere a quelle domande (ad esempio “Come fare a…”) maggiormente condivise.

Quali sono i problemi che volete risolvere?

Qual è lo scopo dei vostri video (informare, intrattenere, ottenere conversioni, leads, ecc…)?

Ogni obiettivo che si rispetti, inizia proprio con un punto interrogativo.

Pensateci!

Adesso, torniamo alle strategie.

1. PAROLE CHIAVE. Avete presente i tag che YouTube permette di aggiungere ai video? Bene, potete fare lo stesso con il vostro canale. Si possono inserire delle parole chiave strategiche, per consentire ad un canale di essere scoperto dagli utenti e ottenere nuovi iscritti. Per inserirle basterà andare su “Gestione Video” cliccare su “Canale” e poi  su “Avanzate”: qui troverete la voce “Parole chiave del canale”, inserite le vostre e salvate. Ad esempio, nel nostro caso le parole chiave sono Social Media e Digital Marketing. Naturalmente, scegliete le vostre (possono essere più di due) pensando al settore di riferimento del vostro business.

2. STILE COERENTE. sviluppare un proprio stile aiuta la riconoscibilità e la familiarità. Chi vi guarda deve sapere cosa aspettarsi. I colori, la grafica, il logo, il modo in cui presentate i video, sono di fatto la vostra firma, ciò che vi differenzia dagli altri. Fate in modo che tutto sia sempre coerente con l’immagine del vostro brand. Non abbiate paura di ripetervi, anzi! La continuità aiuta a rimanere impressi nella memoria.

3. CALL TO ACTION: cosa vi aspettate che facciano gli utenti dopo aver visto il video? Mettere mi piace, lasciare un commento, iscriversi al canale, condividere il video, guardare altri video? Date voi l’indicazione giusta! Una chiamata all’azione aiuta a generare leads (nuovi contatti) e porta ulteriore traffico al vostro canale. Potete inserire la call to action nel box informazioni sotto ogni video, oppure incorporarla nel video stesso: vi basterà andare su “Gestione video”, cliccare sulla freccetta accanto a modifica (a fianco del video scelto), selezionare “Schermata finale e annotazioni” ed infine “Aggiungi elemento”. Potete inserire la possibilità di vedere un nuovo video, l’iscrizione al canale, una playlist e altro ancora.

4. PROMOZIONE: promuovere il proprio canale su altre piattaforme è più che mai consigliato. Avete caricato un nuovo video? Condividetelo sui vostri Social Network! Pubblicatelo su Facebook, twittatelo, realizzate un teaser di max 60 secondi per Instagram e mettete il link del video completo anche nella bio. E non finisce qui! Potete ad esempio mandarlo nella newsletter settimanale o scrivere un post sul blog (così indirizzate traffico anche al sito). Oppure, se vi è riuscito proprio bene, attivare addirittura una campagna promozionale su YouTube o su altri canali.

Essere costanti nella pubblicazione, sicuramente vi aiuterà a raggiungere nel minor tempo possibile i risultati sperati. Da quando è possibile trasmettere in live streaming, mantenere un programma editoriale è molto più semplice e richiede meno tempo, poiché viene meno tutta la fase di editing del video stesso.

Ricordate che non deve essere tutto perfetto.

La spontaneità e la semplicità aiutano le persone ad immedesimarsi e a costruire una vera e propria comunità.

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

4 TATTICHE PER PORTARE MAGGIORE VISIBILITÀ AL VOSTRO CANALE YOUTUBE.

5 CONTENUTI PER MIGLIORARE LA PAGINA LINKEDIN DELLA VOSTRA AZIENDA.

LinkedIn è uno strumento di comunicazione di cui molte aziende hanno intuito il potenziale commerciale.

Sempre più spesso, infatti, viene utilizzato non solo nelle attività di recruiting e talent scouting, ma anche per creare partnership e accordi vantaggiosi tra società stesse e marketer B2B (business to business).

Promuovere la propria impresa su LinkedIn, aiuta a sviluppare una maggiore brand awareness (consapevolezza di marca) e a comunicare quel valore aggiunto che contraddistingue ogni realtà imprenditoriale.

Come procedere, quindi?

Innanzitutto, se siete interessati a creare una pagina aziendale, o magari ne avete già una, cercate di curare il più possibile sia le informazioni che andrete ad inserire, così come il logo aziendale. Assicuratevi di evidenziare le caratteristiche della vostra impresa e anche la filosofia di lavoro e i valori su cui avete fondato il vostro WHY.

Se avete dei dipendenti, invitateli ad aggiungere la pagina ai loro profili e a “consigliare” (su LinkedIn si dice così), gli articoli e i contenuti che andrete a postare.

Anche su questo canale, è possibile attivare delle campagne promozionali per attrarre nuovi follower e nuovi potenziali clienti.

Una volta creata la pagina, cosa pubblicare?

Storie. Le vostre storie.

Storie incredibili su quanto state facendo e dei progetti che verranno.

Ecco alcuni esempi:

1. IL TEAM: raccontate periodicamente dei membri del vostro team, a partire da voi stessi. Specificate competenze e mansioni, date un volto e una voce a chi vi sta aiutando a raggiungere con successo gli obiettivi desiderati.

2. I CLIENTI: mettete in luce le esperienze dei vostri consumatori. Fate spiegare perché hanno scelto voi e i vostri prodotti/servizi. Le testimonianze dei clienti generano fiducia e hanno un altissimo potenziale in termini di conversione.

3. IL PRODOTTO: il carattere commerciale di un’azienda, su questo canale, non va certamente trascurato. Pubblicare delle immagini di qualità con una descrizione dei vostri prodotti o servizi, vi consente di raggiungere un buon coinvolgimento da parte degli utenti. Cercate di evidenziare nel messaggio, ovviamente, il lavoro e la passione che vi hanno spinto a metterli sul mercato, al fine di destare maggiore curiosità, rispetto e attenzione.

4. LE OPPORTUNITA’: segnalate eventualmente se state cercando nuovo personale da assumere, ma anche se vi interessa creare nuove sinergie con professionisti di settore.

5. LE INIZIATIVE: comunicate attività corporate, iniziative a carattere socio-culturale o ambientale che portate avanti, a sostegno dei valori etici che vi caratterizzano. Le persone amano acquistare i prodotti delle aziende che oggigiorno sono attive e partecipi nella comunità.

L’audience presente su LinkedIn, è certamente diversa da quella presente su Instagram, Facebook o Twitter. Ogni Network parla la sua lingua.

Il pubblico di destinazione conta, e su LinkedIn è molto importante l’immagine che un’azienda trasmette di sé e del suo operato.

Qui l’obiettivo è costruire e ampliare la propria rete, far crescere l’immagine del vostro brand, far appassionare i vostri clienti e rendere orgoglioso chi lavora o entra in affari con voi.

Buon lavoro, e che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

5 CONTENUTI PER MIGLIORARE LA PAGINA LINKEDIN DELLA VOSTRA AZIENDA.

WEB INFLUENCER: chi sono, cosa fanno e come il tuo business può trarne vantaggio.

Internet ha cambiato non solo il comportamento di acquisto dei consumatori ma anche il modo in cui attingiamo alle informazioni che le persone condividono in rete.

Queste informazioni, vengono sempre più spesso veicolate da delle nuove figure professionali che, piaccia o meno, si sono fatte largo in diversi settori, conquistando un grande seguito e fiducia da parte dei consumatori.

Molti di loro hanno un blog, altri sono volti già noti, alcuni sono semplicemente delle star del Web. Tutti però hanno un comune denominatore: l’incredibile numero di follower sui Social Network.

Dati che ad un certo punto hanno cominciato a far gola ai brand che, piano piano, hanno capito l’importanza di portare questo grande seguito a proprio vantaggio.

Gli “Influencer”, vengono definiti tali per l’abilità di generare un effetto, un cambiamento sulle opinioni e sul comportamento del pubblico che li segue. Grazie alla loro popolarità, ma soprattutto alla fiducia riposta, riescono ad influenzare, appunto, la scelta o meno di un determinato prodotto/servizio, producendo dei considerevoli introiti per le aziende partner.

I più professionali e capaci sono riusciti a trasformare le loro competenze in un lavoro a tempo pieno, grazie all’energia e all’impegno costante, dedicati alla realizzazione di contenuti di valore.

Oltre a fornire un servizio di informazione vero e proprio, creano delle connessioni tra brand e utenti, colgono nuovi trend e offrono uno sguardo da “insider” che coinvolge e attira persone da tutto il mondo.

Talvolta, infatti, sono i primi a far conoscere un prodotto che deve ancora essere messo sul mercato, destando curiosità e generando una forte attesa.

I loro fan li amano, li seguono, ma soprattutto si fidano.

Interagiscono con loro chiedendo consigli e feedback costanti sui prodotti che utilizzano.

È per questo motivo che credibilità, trasparenza e sincerità sono caratteristiche apprezzate e ricercate dal pubblico in ascolto, ma anche dai brand che li scelgono per stringere delle partnership.

Queste tipologie di collaborazioni, oltre a creare delle nuove ed interessanti sinergie, possono far centrare al vostro business tre obiettivi fondamentali:

  1. raggiungere nuovi potenziali clienti/follower;

  2. generare profitti;

  3. aumentare la notorietà.

Queste collaborazioni però, devono essere studiate e ben ponderate. Poiché anche gli Influencer hanno il proprio target e uno specifico settore di riferimento, confezionare ad hoc la giusta partnership sarà per voi indispensabile.

Una volta individuato il giusto interlocutore, contattatelo e raccontategli la vostra storia e quella del vostro business. Fate in modo che sia lui per primo ad innamorarsi del vostro brand, perché se non si crea la giusta alchimia, qualora dovesse nascere, la collaborazione non porterebbe i frutti che vi aspettate.

La conoscenza e la passione per un determinato prodotto/servizio si intuiscono anche da una semplice foto. E le persone sanno riconoscere quando queste non ci sono!

Ciò che vi consigliamo di fare, è di non limitarvi ad intraprendere una collaborazione sporadica e saltuaria. Studiate un progetto di comunicazione più ampio e duraturo che aggiunga valore a ciò che state facendo, ma soprattutto al messaggio che intendete veicolare.

Ricordate inoltre, che questo tipo di attività richiede spesso un budget non indifferente.

Potete cominciare mettendo a disposizione dell’Influencer, a cui decidete di rivolgervi, i vostri prodotti o servizi per una determinata occasione o un evento a cui parteciperà, o per aiutarlo a sua volta nella realizzazione di particolari progetti che sta programmando per il suo blog.   

Qualsiasi sia la tipologia di collaborazione che porterete avanti, date delle linee guida sia sui contenuti che intendete far produrre, sia sul modo in cui convertire le visite che questi porteranno al vostro sito, con l’ausilio di link specifici e hashtag personalizzati.

Come ha scritto Andrew Davis, “il contenuto crea relazioni. Le relazioni si basano sulla fiducia. La fiducia porta conversioni”.

Per un approfondimento, date un’occhiata alla nona puntata di “Dietro le quinte” (QUI).

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team
 

CAMBIA LA TUA OFFERTA, CAMBIA IL TUO BUSINESS: come aggiungere valore al tuo prodotto/servizio e renderlo più appetibile.

Se pensate siano gli sconti o le frequenti promozioni ad invogliare i vostri clienti ad acquistare i vostri prodotti/servizi, siete sulla strada sbagliata. Sono tante le vie percorribili che vi consentiranno di generare profitti senza ‘svendere’ i vostri prodotti.

Siamo d’accordo, risparmiare dei soldi sull’acquisto di un bene attrae clienti potenziali e fidelizzati, tuttavia, nel lungo termine la continua scontistica di sicuro non gioverà all’immagine della vostra attività, né agli introiti.

Così facendo infatti, non solo educate il cliente ad acquistare da voi solo quando il prezzo è basso, ma svalutate anche l’offerta e soprattutto il vostro brand.

Se volete rendere la vostra offerta più appetibile dovete coinvolgere il cliente aggiungendo emozione e valore.

In uno degli ultimi post vi abbiamo spiegato che le persone non comprano quello che fate, bensì perché lo fate. Sempre più spesso ormai, sono i valori e i credo di un’azienda ad incidere sui comportamenti di acquisto.

La nuova generazione di Millennials non spende più in base all’opportunità di cogliere il vantaggio di uno sconto, ma in base al valore e al messaggio dietro cui si fonda il brand che lo propone, e che decide di scegliere e di seguire. Non ci credete?

In un recente sondaggio, il 70% degli intervistati, afferma che preferisce spendere i propri soldi nell’acquisto di beni di brand che supportano ONG, Onlus e società no profit il cui impegno sociale e ambientale è costante, dimostrato e trasparente.

Questa generazione sta mettendo in atto una vera e propria rivoluzione che punta alla qualità e alla consapevolezza di ciò che si compra, all’impatto positivo che le scelte di mercato hanno sull’intero Pianeta, alla trasparenza nella produzione stessa e all’autenticità di quanto viene promosso da parte di un brand.

È  per questo motivo che i piccoli business devono puntare sui millenials: sono una nicchia di mercato pronta ad accogliere un genuino approccio “local” e ad abbracciare una filosofia fondata su valori etici.

La percezione che si ha di un business è quindi un punto fondamentale di cui non si può fare a meno. Non più! La vostra offerta deve tenere conto di queste nuove dinamiche di mercato ed essere confezionata ad hoc, per non rischiare di perdere delle opportunità.

Gli sconti non possono e non devono essere l’unica alternativa che avete per costruire una clientela fedele ed amante del vostro brand.

Impegnatevi a fare qualcosa di diverso, a proporvi come un’alternativa di mercato valida e unica, che vuole sentirsi parte di qualcosa di più grande.

Quanto vi costerebbe davvero sostenere un’associazione o supportare delle attività che interessano il bene della vostra comunità? Vi siete mai chiesti quale sarebbe il ROI (ritorno di investimento) che otterreste?

Considerate quanto questa importante scelta vi porterebbe in termini di reddito e di immagine, ma soprattutto di soddisfazione dal punto di vista umano.

E se al posto di proporre uno sconto del 20% donate 1 Euro per ogni acquisto? Cosa credete convenga davvero di più?

Fare del bene, porta bene. Crea dei legami unici e solidi. Pensateci.

Non abbiate paura di esporvi, di scegliere di mostrare chi siete e quali sono i valori in cui credete. Anzi, fatene un motivo in più per raccontare la vostra storia e quella del vostro business. Cominciate senza portarvi dietro il timore di sbagliare perché fatto è meglio che perfetto. Almeno così dicono quelli di Facebook; e se lo dicono loro crediamo che valga davvero la pena provare!

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

PERCHÉ PARTIRE DAL PERCHÉ: come creare una community online fedele e amante del tuo brand.

Sto per farvi una domanda, una di quelle domande che spiazzano ma da cui dipende tutta la vostra vita: perché avete deciso di mettervi in proprio?

Se non avete chiare le ragioni per cui avete iniziato il vostro business, allora siete nei guai. E se la vostra unica risposta è “diventare ricchi”, allora i guai sono assicurati.

Perché sto dicendo questo? Comprendere qual è la ragione per cui vi svegliate al mattino e mettete anima e corpo nella vostra impresa è il punto focale del vostro business. Il sole intorno  a cui ruota tutto.

Perciò vi chiedo, con onestà, di domandarvi in questo preciso istante: perché vi siete messi in proprio? Qual è lo scopo in cui credete, la vostra causa, la ragione per cui la vostra compagnia esiste? Trovate una risposta, adesso. Perché questa si trasformerà nel “credo” della vostra impresa e diventerà non solo quello in cui credete, ma quello in cui i vostri clienti crederanno.

I vostri prodotti o servizi, ovvero ciò di cui vi occupate, vengono molto dopo la ragione per cui siete in affari. Il perché viene prima di tutto.

Per dirla alla Simon Sinek, autore di “Start with Why” (“Partire dal perché) da cui questo post trae spunto; le persone non comprano quello che fate, ma comprano la ragione per cui lo fate.

D’ora in avanti perciò partite dal “Perché”.

Chiedetevi: come posso aggiungere valore ai miei servizi/prodotti? Come posso servire al meglio la mia comunità e i miei clienti? Quali sono le mie reali intenzioni? Qual è il problema che voglio risolvere e perché? La vostra è solo un’idea o state mettendo in atto un movimento che rivoluzionerà un servizio o una categoria di prodotti?

Siate molto chiari nella vostra missione e fate in modo che questa includa due valori fondamentali: contribuire e far crescere la comunità. Perché è servendo il prossimo che renderete la vostra compagnia non solo remunerativa ma anche utile.

Detto questo, volete sapere come creare una comunità online fedele e amante del vostro brand?

1. Mostrate ciò in cui credete. Una volta che avete compreso la ragione per cui siete in affari, mettetela per iscritto. Create un “mission statement”, un manifesto che sia voi che i vostri impiegati devono sempre tenere a mente, una frase da mostrare ai vostri clienti ad oltranza.

2. Create una strategia seguendo l’esempio dei vostri competitor diretti ma anche di quelli non diretti (ad esempio brand che sono legati ai vostri prodotti, o alla vostra audience, oppure competitor diretti ma provenienti da altri Paesi o città). Nota importante: seguite l’esempio solo di chi ha successo. Ma non rimanete intrappolati dalla strategia, dovete agire e mettere in atto le vostre tattiche. Testate, provate e misurate i risultati.

3. Siate coerenti. Creare “brand consistency” su tutti i canali di comunicazione è più difficile di quello che si pensi. Alcune aziende hanno la tendenza a seguire dei trend o a trasmettere dei messaggi per poi mollarli all’improvviso, semplicemente perché sono diventati ripetitivi. La ripetizione di un messaggio, dei colori del brand ecc., è sinonimo di coerenza. Significa che il vostro brand sta diventando riconoscibile e quindi i vostri clienti o potenziali tali sono in grado di riconoscere la differenza tra voi e gli altri. Non da poco, vero?

4. Create “engagement”! Il mondo delle Newsletter sta per scomparire. Questo è un dato di fatto. Se l’unico modo che avete per interagire con i vostri clienti è utilizzare il marketing digitale tradizionale, è il caso di dare una rinfrescata alla vostra strategia. Avete sentito parlare di segmentazione di mercato? Di podcast o webinar? Di live stream video? Se questi nomi vi confondono, non preoccupatevi. È nostro compito guidarvi passo dopo passo e mostrarvi le alternative a vostra disposizione.

5. Per concludere, fidatevi del vostro istinto! Henry Ford disse che se avesse chiesto alle persone cosa volessero, queste gli avrebbero risposto: un cavallo più veloce. Ma Henry Ford ha creduto nel suo istinto, non a quello che la gente pensava di desiderare, e ha inventato la prima automobile. Storia simile per Steve Jobs e così via. Questo perché non sempre i nostri clienti sanno cosa è meglio per loro. Sta a noi mostrarglielo. I veri leader sono in grado di vedere quello che la gente comune non vede. I veri leader si fidano del loro istinto. Voi vi fidate del vostro?

Che lo Yaas Power sia con voi!

Sheila

lunedì20-blog-post.PNG