5 CONTENUTI PER MIGLIORARE LA PAGINA LINKEDIN DELLA VOSTRA AZIENDA.

LinkedIn è uno strumento di comunicazione di cui molte aziende hanno intuito il potenziale commerciale.

Sempre più spesso, infatti, viene utilizzato non solo nelle attività di recruiting e talent scouting, ma anche per creare partnership e accordi vantaggiosi tra società stesse e marketer B2B (business to business).

Promuovere la propria impresa su LinkedIn, aiuta a sviluppare una maggiore brand awareness (consapevolezza di marca) e a comunicare quel valore aggiunto che contraddistingue ogni realtà imprenditoriale.

Come procedere, quindi?

Innanzitutto, se siete interessati a creare una pagina aziendale, o magari ne avete già una, cercate di curare il più possibile sia le informazioni che andrete ad inserire, così come il logo aziendale. Assicuratevi di evidenziare le caratteristiche della vostra impresa e anche la filosofia di lavoro e i valori su cui avete fondato il vostro WHY.

Se avete dei dipendenti, invitateli ad aggiungere la pagina ai loro profili e a “consigliare” (su LinkedIn si dice così), gli articoli e i contenuti che andrete a postare.

Anche su questo canale, è possibile attivare delle campagne promozionali per attrarre nuovi follower e nuovi potenziali clienti.

Una volta creata la pagina, cosa pubblicare?

Storie. Le vostre storie.

Storie incredibili su quanto state facendo e dei progetti che verranno.

Ecco alcuni esempi:

1. IL TEAM: raccontate periodicamente dei membri del vostro team, a partire da voi stessi. Specificate competenze e mansioni, date un volto e una voce a chi vi sta aiutando a raggiungere con successo gli obiettivi desiderati.

2. I CLIENTI: mettete in luce le esperienze dei vostri consumatori. Fate spiegare perché hanno scelto voi e i vostri prodotti/servizi. Le testimonianze dei clienti generano fiducia e hanno un altissimo potenziale in termini di conversione.

3. IL PRODOTTO: il carattere commerciale di un’azienda, su questo canale, non va certamente trascurato. Pubblicare delle immagini di qualità con una descrizione dei vostri prodotti o servizi, vi consente di raggiungere un buon coinvolgimento da parte degli utenti. Cercate di evidenziare nel messaggio, ovviamente, il lavoro e la passione che vi hanno spinto a metterli sul mercato, al fine di destare maggiore curiosità, rispetto e attenzione.

4. LE OPPORTUNITA’: segnalate eventualmente se state cercando nuovo personale da assumere, ma anche se vi interessa creare nuove sinergie con professionisti di settore.

5. LE INIZIATIVE: comunicate attività corporate, iniziative a carattere socio-culturale o ambientale che portate avanti, a sostegno dei valori etici che vi caratterizzano. Le persone amano acquistare i prodotti delle aziende che oggigiorno sono attive e partecipi nella comunità.

L’audience presente su LinkedIn, è certamente diversa da quella presente su Instagram, Facebook o Twitter. Ogni Network parla la sua lingua.

Il pubblico di destinazione conta, e su LinkedIn è molto importante l’immagine che un’azienda trasmette di sé e del suo operato.

Qui l’obiettivo è costruire e ampliare la propria rete, far crescere l’immagine del vostro brand, far appassionare i vostri clienti e rendere orgoglioso chi lavora o entra in affari con voi.

Buon lavoro, e che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

5 CONTENUTI PER MIGLIORARE LA PAGINA LINKEDIN DELLA VOSTRA AZIENDA.

6 TATTICHE SU COME PROMUOVERE IL VOSTRO BUSINESS SU TWITTER.

Twitter è il Social dell’informazione, delle news sparate nell’etere con l’ausilio di 280 caratteri. (Sì, il limite dei caratteri utilizzabili è stato raddoppiato di recente!).

Vi abbiamo raccontato di come società nel campo dei New Media, dell’intrattenimento e della stampa più tradizionale siano riuscite a trovare qui un terreno fertile, ma anche di come aziende nel settore turistico abbiano migliorato e innovato il loro servizio di customer care, grazie all’utilizzo di questo canale.

Su Twitter, domanda e risposta sono immediate e facilmente fruibili da parte di tutti gli utenti e delle imprese che scelgono di aprirvi un account.

Per aumentare il numero dei follower, il loro coinvolgimento, e raggiungere un pubblico più ampio, al fine di promuovere il vostro business, ci sono delle tattiche semplici ed efficaci che di sicuro vi torneranno utili:

1. RICERCA: cercate parole chiave (o frasi) e sfruttate i risultati per entrare in contatto con un target già potenzialmente interessato. Nella vostra “home” del canale, in alto a destra, troverete  “search Twitter” (cerca su Twitter). Inserite una o due parole riguardanti uno specifico argomento (ad esempio Social Media) e date l’ok per la ricerca. Si aprirà un mondo di persone, news, video, foto e molto altro, che stanno discutendo proprio di quella specifica tematica. Mettiamo che avete un ristorante a Roma e avete inserito le parole chiave "Ristorante Roma".  Nelle ultime notizie troverete tutte le conversazioni delle persone dove sono presenti proprio queste due parole chiave. Magari c’è un utente che ha scritto “Dove posso trovare un buon ristorante a Roma?”, e a cui potete rispondere suggerendogli di venire a mangiare nel vostro. E’ tutta una questione di opportunità, e su Twitter è facile coglierle!

2. CAMPAGNA: è possibile creare degli annunci promozionali, anche su questo canale, per veicolare traffico al vostro sito. Per distinguervi con un messaggio diverso, potreste assicurare uno sconto, oppure, invogliare gli utenti all’acquisto con un omaggio.
Rispetto a Facebook, creare degli annunci su questo Social è davvero molto più semplice.

3. LIVE VIDEO: trasmettere dei video in diretta per interagire con i follower e mostrare dal vivo la vostra offerta, è un’idea che dovreste considerare, per creare un legame di fiducia con i clienti attuali e raggiungerne di nuovi. Al momento, i live su questo canale, sono possibili solo tramite App. Scaricate Twitter sul vostro smartphone, accedete con le vostre credenziali (email, password), cliccate sull’icona di scrittura, poi sul simbolo “in diretta” e quando siete pronti su “go live”. Chi vi guarda può commentare in tempo reale e farvi delle domande. Non abbiate timore di interagire, anzi, stimolate la conversazione!

4. SONDAGGI: se state programmando di inserire un nuovo prodotto, oppure volete saperne di più dei vostri clienti o cosa pensano del vostro servizio, c’è uno strumento denominato appunto “pool” (sondaggio) che potete utilizzare per porre delle domande specifiche. E’ un’icona che trovate quando state scrivendo un tweet. Cliccateci sopra e digitate il vostro quesito. E’ possibile suggerire fino a 4 risposte, ed impostare la durata del sondaggio stesso (da 1 a massimo 7 giorni). I partecipanti saranno avvisati del risultato finale con una notifica. Questa è un’opportunità per conoscere meglio il vostro pubblico, sapere di che cosa ha bisogno e generare buzz (rumore) intorno al vostro marchio.

5. TENDENZE: monitorate gli argomenti di tendenza quotidianamente, per capire se potete trovare il modo di unirvi alla conversazione o utilizzare una news a vostro vantaggio. Vi abbiamo parlato del Newsjacking, e dell’incredibile cassa di risonanza che certe notizie vi possono portare se utilizzate in maniera intelligente e creativa.

6.TAG: menzionate le persone, inserite gli hashtag. I contenuti sono fatti per essere fruiti dai vostri utenti, ma anche per darvi la possibilità di entrare in contatto diretto con Influencer ed esperti di settore. Perciò, non siate timidi! Questo è anche un ottimo modo per aumentare la copertura dei vostri post, e farli arrivare ad un numero maggiore di persone.

 

Immediato, semplice, divertente, gratuito…

Twitter è senza dubbio un canale che consente una comunicazione molto interessante e veloce.

Studiate il miglior modo per posizionarvi e fatelo vostro personalizzando il messaggio.

E se vi va, mandateci un tweet!

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

6 TATTICHE SU COME PROMUOVERE IL VOSTRO BUSINESS SU TWITTER.

6 SUGGERIMENTI PER SVILUPPARE UN PROFITTEVOLE PROGRAMMA DI AFFILIATE MARKETING.

Aver creato un buon prodotto non è abbastanza.

La sfida più grande per ogni imprenditore è riuscire a venderlo!

Le piccole imprese trovano spesso un vantaggio notevole nell’attivazione di programmi di Affiliate Marketing.

In che cosa consistono?

In buona sostanza, è quando un’attività chiede ad un’altra di promuovere il proprio prodotto o servizio, riconoscendogli una percentuale su ogni singola vendita.

Un accordo di partnership vantaggioso per entrambe e a zero rischio, in quanto l’azienda che lo propone (Advertiser - Inserzionista) pagherà solo a risultati ottenuti, mentre l’azienda che accetta (Publisher o Affiliato) rimedierà un bel gruzzolo senza aver speso un solo Euro.

L’unica difficoltà, sta nel saper scegliere la giusta partnership.

Ecco alcuni suggerimenti per sviluppare una buon piano d’azione:

  1. Trovare la giusta nicchia. Vendere tutto a tutti non funziona. Individuare una specifica nicchia di mercato, invece, è la giusta strada da percorrere. Così come trovare qualcuno di cui si ha stima e fiducia. Ad esempio, se si è proprietari di un piccolo B&B, ci si potrebbe affiliare con un sito Web che promuove il turismo, con agenzie di viaggi, oppure avviare una collaborazione con alcuni Influencer. Potete scegliere quanti affiliates volete, ma sempre in linea con l’obiettivo prefissato e in target con l’immagine della vostra azienda.

  2. Creare del materiale informativo. Una volta trovata la giusta partnership, occorre fornire del materiale promozionale e tracciare delle linee guida. Che sia un volantino, un banner pubblicitario per una pagina Web, un post su Facebook / Instagram, o una newsletter da inviare, sarà compito vostro creare il giusto messaggio e dare disposizioni su come farlo veicolare.

  3. Stabilire il giusto prezzo. Se il “prodotto X” che intendete far promuovere costa 100 Euro, quando stabilite la commissione sulla vendita, cercate di pensare alla giusta percentuale (es. 10%, 20%...) da riconoscere al vostro affiliato, tenendo conto degli eventuali ricavi al netto.

  4. Tracciare le vendite. Tenere traccia delle vendite è essenziale in questo tipo di attività. E’ per questo motivo che per ogni singolo affiliate, bisognerà creare dei link specifici (es. con Bit.ly), o dei particolari codici di vendita, al fine di gestire l’operazione di marketing con praticità e in totale trasparenza.

  5. Segnare un inizio e una fine. Il programma di affiliate non durerà certo in eterno. Gli obiettivi di marketing cambiano e ogni azienda ha una certa evoluzione nel corso di un anno. Identificare un determinato periodo di tempo, durante il quale avviare un programma di affiliate marketing, è importante per due ragioni fondamentali: la prima è per non svilire l’offerta, la seconda è perché quello che funziona in un dato periodo non funziona in un altro. Torniamo all’ipotetico B&B e mettiamo caso che questo si trovi in una località di mare. Di sicuro, avviare una partnership da gennaio a settembre, per avere più prenotazioni durante la stagione balneare, sarà più vantaggioso che nei restanti mesi dell’anno. Tutto dipende, come abbiamo detto, dagli obiettivi e dalle necessità di ciascuna impresa, e dalle caratteristiche di ciascun prodotto o servizio.

  6. Mailing List. Gli indirizzi email valgono come oro, perciò assicuratevi di collezionare più leads (contatti) possibili durante una campagna o una partnership strategica. Lavorate su questo in anticipo, con uno sguardo sempre al futuro (prossimi eventi, lanci, promozioni, ecc...).

Che si attivi un programma di affiliate marketing per il Web o di vendita più tradizionale, le commissioni vengono generalmente stabilite per:

  • CPC (cost per click): percentuale su ogni click sul link.

  • CPS (cost per sale): percentuale su ogni vendita realizzata.

  • CPL (cost per lead): percentuale su ogni lead (contatto) registrato.


Lo sviluppo di un programma di affiliate marketing richiede sicuramente qualche sforzo in più, rispetto ad altre attività di marketing. Va seguito con costanza e vanno trovati i giusti affiliati.

Tuttavia, per le realtà che si affacciano da poco sul mercato, costituisce una valida opportunità di crescita economica e di immagine.

Provare per credere!

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

6 suggerimenti per sviluppare un profittevole programma di Affiliate Marketing.

5 MODI EFFICACI PER MIGLIORARE IL RANKING DEL VOSTRO SITO E FARVI TROVARE SU GOOGLE.

Farsi trovare su Google, o comparire tra i risultati delle prime pagine non è un’operazione così semplice, a meno che non abbiate un buon budget da investire in campagne pubblicitarie.

Esistono, tuttavia, delle strategie gratuite nelle attività SEO (Search Engine Optimization), che consentono al vostro sito Internet o blog, di migliorare il proprio posizionamento all’interno del motore di ricerca in maniera organica (spontanea, non a pagamento), e farsi trovare più facilmente.

Cinque sono gli strumenti principali che andremo a esaminare: l’utilizzo delle Keywords e dei Social Media, aggiornare il blog e il profilo G+, inserire un titolo alle immagini che pubblicate.


1. KEYWORDS

Scegliere le giuste keywords (parole chiave) da inserire nel testo, aiuta certamente a scalare la tanto ambita classifica di Google. Se avete un blog, ad esempio, assicuratevi di sviluppare tematiche particolarmente richieste, magari da una specifica nicchia, senza trascurare il titolo stesso del post che andrete a pubblicare. Includete più parole chiave, giocando anche un po’ con i sinonimi!

Google KeyWord Planner e KwFinder, vi consentono di individuare quelle più pertinenti, partendo proprio da un particolare argomento.  Su Serpstat, invece, se inserite il link di una pagina del vostro sito o blog, vi verranno suggerite le parole chiave mancanti: aggiungetele in modo da ottimizzare il posizionamento del post all’interno del motore di ricerca. 

Ottenere una panoramica più vasta sugli argomenti di maggiore discussione, vi aprirà senza dubbio a degli scenari a cui magari non avevate pensato, e che sarebbe interessante approfondire. Un’altra dritta sulle keywords è quella di utilizzare, all’interno di un post, nomi di persone o di brand molto noti. Ovviamente sempre in linea con ciò che state scrivendo. Così facendo, agevolerete il compito di Google che, captando quei nomi, indirizzerà il traffico sulla vostra pagina.  Sì, Google è talmente intelligente da riuscire a riconoscere non solo le parole, ma addirittura metterle in relazione tra loro!

Prima della stesura dei contenuti o di un post, spendete qualche minuto per fare questa ricerca, e per scoprire se ci sono delle richieste ancora più specifiche, da parte di una particolare nicchia di utenti, alle quali potete sopperire.

Vi raccomandiamo di utilizzare le keywords all’interno del vostro titolo. Ad esempio, se il vostro prodotto aiuta le persone a perdere peso, le vostre keywords potrebbero essere “Come perdere peso” oppure “come dimagrire” o ancora “voglio perdere cinque chili”. Basandovi su queste keyword, il titolo del vostro post sarà: “5 modi per perdere peso senza sforzo e dimagrire in modo salutare”.

Answer The Public, fornisce l’elenco delle domande più digitate dalle persone, in riferimento proprio ad uno specifico termine. Provate ad inserire una parola, l’elenco è talmente vasto che non vi mancheranno più le idee sui temi da trattare!

 

2. SOCIAL MEDIA

I canali Social sono senza dubbio uno strumento potentissimo nelle attività di SEO. Vi avevamo già accennato dell’importanza di inserire alcune parole chiave durante la pianificazione del Piano Editoriale, e di quanto le Facebook Ads aiutino ad aumentare traffico e conversioni.

I contenuti che pubblicate generano buzz (rumore, interesse) intorno al vostro brand, le persone partecipano alle discussioni, commentano e condividono link. Tutte queste fantastiche attività, hanno una certa rilevanza per Google, perciò non trascurate il potere della vostra community. 

Non importa quanto è lunga la caption (testo) sotto una foto, anzi, meno scrivete meglio è (almeno sui Social). Preoccupatevi invece di portare all’azione con una terminologia che, su questi canali, risulta essere molto efficace: take a look / check out (dai un’occhiata, controlla), click the link (clicca il link), ecc… ecc… . Lo scopo è quello di indirizzare le persone a compiere una vostra specifica richiesta, perciò non lasciate niente al caso; inserite sempre dei link per ottenere delle conversioni e generare traffico.

Il modo migliore per indurre gli utenti a fare click è fornire una soluzione ad un problema (non smetteremo mai di ripeterlo!). E’ per questo che le ricerche di cui parlavamo prima costituiscono un valido aiuto. Inoltre, se avete la possibilità di far condividere i vostri contenuti su altri siti, o pagine Social, approfittatene!  Google adora quando un link viene condiviso da fonti esterne.

I “Backlink” sono, infatti, dei collegamenti ipertestuali che portano ad una determinata pagina Web. Più una pagina ne ha, più acquista popolarità.
Sui Social alcune parole chiave trovano una grande risonanza grazie all’utilizzo degli hashtag. E’ in questo modo che si compare nelle ricerche e si ottiene una certa visibilità. 

Utilizzate quindi i Social Media come un’estensione delle attività SEO e pianificate con più attenzione i contenuti.

 

3. AGGIORNARE IL BLOG OGNI SETTIMANA

Vi siete mai chiesti come mai, al giorno d’oggi, tutte le compagnie hanno un loro blog aggiornato? La ragione è semplice: per riuscire a fare “ranking” ovvero a salire nella ricerca di Google è necessario avere un sito costantemente aggiornato, che fornisce contenuti originali (non fate il copia-incolla di altri testi) e utilizzare le keywords relative al vostro business. Sappiamo tutti che scrivere un blog richiede tempo e capacità di scrittura. Noi dello Yaas team, scriviamo il nostro blog personalmente, ma voi potete assumere un blogger freelance in grado di scrivervi un post alla settimana per soli $5 al pezzo! Li trovate su Fiveer.com e UPwork. Cercate di pubblicare argomenti che interessino il vostro pubblico e soprattutto che risolvano i loro problemi. Il blog, infatti, non è solo uno strumento fondamentale per fare ranking, ma è anche un modo per comunicare con i vostri clienti e followers e dimostrare loro che siete degli esperti nel settore!

 

4. INSERIRE UN TITOLO ALLE IMMAGINI CHE PUBBLICATE

Si dice che un’immagine vale più di mille parole, quello che forse non sapete è che le immagini che pubblicate sul vostro sito web e sul vostro blog hanno un valore anche per fare ranking su Google! Ma questo solo se le “nominate” per bene. Prima di fare l’upload delle immagini sul vostro sito o blog, assicuratevi che queste siano state rinominate con il nome della pagina su cui state per pubblicarle. Nel nostro caso, l’immagine che abbiamo pubblicato sul blog si intitolerà come il titolo del post. In questo modo avrete il doppio delle possibilità di essere trovati dai vostri futuri clienti, in quanto sono in molti che fanno "ricerca per immagini”! Assicuratevi, inoltre, di acquistare i diritti delle vostre immagini e non copiarle da altri blog. Un’immagine costa solo un dollaro su molti siti tra cui Adobe Stock. Se poi volete, potete personalizzare l’immagine, renderla ancora più accattivante e brandizzarla con i colori del vostro marchio, modificandola su Canva.

 

5. AGGIORNARE IL PROFILO AZIENDALE DI G+

Lo abbiamo spiegato diverse volte ma lo ripeteremo ancora, se non avete un profilo aziendale su G+ (Google+) è arrivato il momento di farne uno! Vi chiederete, ma chi controlla la propria bacheca o le notifiche di G+? Nonostante siano in molti a possedere una gmail, sono pochi gli utenti che utilizzando G+. Ma la ragione per cui vi suggeriamo caldamente di aggiornare il vostro profilo, è perchè a Google piace e lo ritiene un elemento necessario per farvi trovare.

Essendo un prodotto Google (che purtroppo non ha preso piede tra gli utenti), il motore di ricerca più popolare al mondo ha deciso che coloro che aggiornano il proprio profilo di G+ e hanno almeno 100 followers o più, vengono avvantaggiati nel ranking. Inoltre, se aggiornate il vostro profilo aziendale su G+, i vostri post si troveranno anche nella sezione “Notizie” di Google.

I vantaggi sono notevoli e gli sforzi minimi. Basterà pubblicare gli stessi contenuti giornalieri che pubblicate su Facebook, anche sul profilo di G+.

Se utilizzate una piattaforma per gestire i vostri Social Media come Hootsuite o Buffer, il gioco è ancora più semplice. Vi basterà un semplice click e potrete pubblicare lo stesso contenuto su entrambi i canali.

Voilà, il gioco è fatto! Noterete ben presto i risultati.

Vi ricordiamo che gli algoritmi di Google cambiano continuamente e potrebbe capitarvi di scendere nel ranking, per questo è necessario tenervi sempre aggiornati sulle novità di Google e leggere il nostro blog ;)

 

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

cinque modi efficaci per migliorare il ranking del vostro sito e farvi trovare su Google

AUSTIN KLEON E I SEGRETI DELLA CREATIVITÀ.

Un paio di settimane fa, abbiamo lanciato un nuovo topic per il nostro Yaas Blog, la book review, con l’intento di approfondire i concetti che portano l’essere umano a crescere sia  umanamente che professionalmente.

Non siamo dei fanatici della filosofia New Age, tuttavia, crediamo che ogni tanto, nei momenti di sconforto, un po’ di (auto)aiuto non guasti.

E se questo aiuto arriva da un buon libro, ancora meglio!

Il primo che abbiamo preso in mano è stato “Pensa e arricchisci te stesso” di Napoleon Hill, il celebre manuale che esplora i principi che conducono al successo.

Oggi proseguiamo invece con un volume dal titolo controverso, che ha destato molta discussione nel settore. Si tratta di “Ruba come un artista” di Austin Kleon.

In questo libro, l’autore prova a rispondere a due domande ben precise: creativi si nasce o si diventa? E’ possibile dare origine a qualcosa di totalmente nuovo?

Kleon, noto scrittore, artista ed esperto in comunicazione, parte da una frase di Picasso “L’arte è furto”, per esprimere il seguente assunto: nessuna opera è completamente originale. Il segreto è imparare a “rubare” il lavoro altrui per reinventarlo, facendo leva sulle proprie passioni.

Il libro, che si compone di 10 capitoli, è una guida non solo per aspiranti scrittori o creativi in generale. Possiede, infatti, degli spunti interessanti per tutti coloro che si trovano in una situazione di stallo professionale, oppure sentono l’urgenza di introdurre qualcosa di nuovo alla propria offerta di business.

Cominciamo!

Capitolo 1: Ruba come un artista. Questo capitolo comincia con una frase tratta dalla Bibbia: “Non c’è niente di nuovo sotto il sole”. Secondo l’autore, esiste una genealogia delle idee, esattamente come per ogni essere umano, che sono il sunto delle influenze esterne e del lavoro precedentemente svolto da altri. Tutto sta nel saper scegliere cosa “prendere”, selezionare con criterio dopo una attenta ricerca.

Capitolo 2: Non aspettare di sapere chi sei per cominciare. Secondo la propria esperienza personale, Kloen afferma che è nell’atto di compiere un’azione azione o di sviluppare la propria opera che si arriva a scoprire sè stessi. Non bisogna lasciare che la paura di cominciare e di non essere abbastanza bravi, ci impediscano di portare a termine qualcosa o di realizzare un obiettivo. Il più delle volte, nessuno sa mai realmente cosa sta facendo. Nel dubbio, “fingi finché non ce l’hai fatta”! Nell’incertezza invece, ovvero se non si sa nemmeno da dove cominciare, Kloen suggerisce di cominciare a copiare, facendo una distinzione tra  “buon furto” e “cattivo furto”. Il primo ha le seguenti caratteristiche: valorizzazione, approfondimento, rubare da tanti, riconoscimento, rielaborazione, mescolanza. Mentre il secondo: svilimento, superficialità, rubare da uno solo, plagio, imitazione, truffa.

Capitolo 3. Scrivi il libro che vorresti leggere. Il consiglio dell’autore in questo capitolo è di cominciare con quello che ci piace, non con ciò che si conosce. E’ solo in questo modo che la propria opera esprimerà al meglio il messaggio che si vuole trasmettere. Kloen suggerisce di scrivere la storia che si vuole leggere, e di applicare lo stesso principio alla vita e alla carriera. “Ogni volta che si è incerti sul prossimo passo da compiere, basta chiedersi semplicemente: che cosa migliorerebbe la storia?”.

Capitolo 4: Usa le mani. Il digitale e l’uso della tecnologia, ci hanno fatto un po’ perdere la manualità e la bellezza di realizzare materialmente delle cose. Il processo creativo, spesso e volentieri, comincia proprio dalle mani prima che dalla testa.

Capitolo 5: Hobby e passioni sono importanti. Coltivare degli interessi e farsi coinvolgere in progetti che esulano dalla professione che si svolge, può portare un po’ di magia. Quando si è a corto di idee, allontanarsi dal proprio lavoro può essere molto produttivo… Persino trovare il tempo di annoiarsi!

Capitolo 6: Il segreto: fai un buon lavoro e condividilo. La formula segreta per diventare famosi? Fare un buon lavoro e poi condividerlo. Nessuna scorciatoia, solo l’arte del fare, produrre, sbagliare e correggere. Oggi, grazie al Web e ai Social Media farsi notare è decisamente molto più facile, così come entrare in contatto con persone stimate e di talento. Una buona presenza online, dà la spinta necessaria a far decollare il proprio operato. Sta sempre a noi, tuttavia, decidere cosa comunicare e quanto comunicare.

Capitolo 7: La geografia non la fa più da padrona. Sempre grazie a Internet, i confini geografici non costituiscono più un problema. Scoprire qualcosa lontano da noi, comprendere meglio ciò che non conosciamo, per coglierne la bellezza, è possibile anche consultando semplicemente uno smartphone. E’ certo però, che le contaminazioni più importanti avvengono quando il viaggio è realmente intrapreso. La distanza, infatti, genera intuizione, così come circondarsi di persone interessanti, vive e curiose.

Capitolo 8: Sii gentile (il mondo è un piccolo paese). Secondo Kloen, vale sempre e solo una regola: “Il modo migliore per battere i nemici su Internet? Ignorarli! Il miglior modo per stringere amicizie sul Web? Parlarne bene”.

Capitolo 9: Sii noioso (è l’unico modo per finire l’opera). I consigli in questo capitolo sono molto chiari: prendersi cura di se stessi (mantenersi in un buono stato di salute), evitare i debiti (risparmiare soldi e imparare a gestirli), onorare il lavoro ordinario (fissare abitudini e conservarle evita l’inerzia), fare un calendario (programmare ogni attività / obiettivi / scadenze), tenere un diario di bordo (segnare i progressi fatti), fare buoni matrimoni (non solo di coppia, ma anche nello stringere accordi o partnership lavorative).

Capitolo 10: La creatività è sottrazione. Il pensiero di poter fare tutto è faticoso e controproducente. Bisogna imparare a realizzare ciò che si desidera, con lo spazio e le risorse che si possiedono oggi e non domani.

Il terzo capitolo del libro è sicuramente quello da cui abbiamo tratto maggiore ispirazione.

Esprime un concetto che non solo condividiamo a pieno, ma spiega una delle ragioni principali per cui Yaasocial!® esiste.

Concludiamo riportandone una piccola parte: “Disegna l’opera che vuoi vedere; avvia l’impresa che vuoi portare avanti; suona la musica che vuoi sentire; scrivi i libri che desideri leggere; crea i prodotti che vuoi utilizzare. Insomma, realizza l’opera che vuoi vedere realizzata”.

E voi? Qual è l’opera che desiderate vedere realizzata?

Raccontatecelo nei commenti!

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

austin kleon rubacomeunartista

9 MESSAGGI DA UTILIZZARE PER CREARE UNA NEWSLETTER DI SUCCESSO!

Le newsletter sono uno strumento di marketing che aiuta le aziende a rimanere in contatto con la propria clientela.

Servono, infatti, nella promozione dei vari prodotti o servizi, comunicare le ultime offerte, incoraggiare le visite al sito, ma soprattutto a creare delle relazioni costanti nel tempo e a non farsi dimenticare!

Diversi sono i vantaggi delle newsletter. Ad esempio, hanno dei costi ridotti o completamente gratuiti (noi usiamo MailChimp), sono di facile creazione, possono essere monitorate e attrarre nuovi clienti con contenuti speciali e particolarmente interessanti.

Che tipo di messaggi si possono inviare quindi? Decisamente molteplici! Ad esempio:

  1. L’inserimento di nuovi prodotti o servizi

  2. Comunicare sconti oppure offerte speciali

  3. Notizie di rilevanza aziendale

  4. Testimonianze dei clienti più affezionati

  5. Blog Post informativi

  6. Storie interessanti con cui gli utenti possono immedesimarsi (es. nascita e sviluppo del brand)

  7. Immagini di backstage

  8. Inviti a degli eventi

  9. Tutorial su come fare qualcosa o utilizzare al meglio prodotti/servizi


Le newsletter funzionano se prodotte e distribuite in modo coerente e regolare.

Una volta create, a chi destinarle? Se la vostra è una startup, cominciate con una lista di contatti personali, fornitori, o clienti esistenti.

Per estendere il pubblico destinatario, scrivete una piccola guida illustrativa o un e-book gratuito e poi attivate una campagna promozionale su Facebook per generare dei nuovi subscribers.

Noi abbiamo fatto proprio così!

In merito al layout, scegliete un formato semplice ma riconoscibile, utilizzando il logo e i colori del vostro marchio, ed un tono di scrittura familiare proprio come se vi rivolgeste ad un amico (ma sempre con molta educazione e riguardo!).

Includete le informazioni di contatto (sito web, indirizzo, telefono e così via) e la possibilità di annullare la sottoscrizione.

Più che sulla lunghezza, concentratevi sulla qualità delle informazioni da veicolare. Si può trasmettere molto anche solo con una bella immagine e una frase esplicativa accattivante.

Sottolineate eventuali vantaggi o benefici (es. risparmiare denaro? Imparare a fare qualcosa?) e incentivate sempre alla condivisione, proprio come si fa con i post su Facebook!

Prima di cliccare su invio, controllate che sia tutto chiaro e grammaticalmente corretto. E se un’informazione è stata comunicata in maniera errata, mandate una e-mail di rettifica. Le persone apprezzeranno il vostro zelo e il mondo continuerà comunque a girare!

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

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INSTAGRAM: 5 MODI PER FAR EMERGERE LA TUA AZIENDA!

Vi abbiamo parlato delle caratteristiche di Instagram, dei suoi punti di forza e di come usare la feature “Stories” in maniera creativa.

Questo canale (gratuito!), che solo in Italia conta ben 14 milioni di utenti, di cui il 53% donne, consente ad ogni business di sviluppare relazioni con i propri clienti in modo creativo, semplice e veloce.

E’ senza dubbio la piattaforma ideale per le piccole attività, poiché permette non solo di attivare una forma interessante e completa di storytelling, attraverso l’uso di foto, video e dirette live; ma anche di realizzare delle campagne promozionali.  

Non solo, oggi è il Social dove si ricercano gli ultimi trend e dove si fanno persino acquisti.

E’ qui, infatti, che i piccoli business hanno cominciato a farsi conoscere e a vendere il loro prodotti, senza avere talvolta neanche un sito internet o un e-commerce di riferimento.

Su Instagram, i brand riescono ad ottenere un grado di engagement (coinvolgimento) superiore rispetto a Facebook, Pinterest e Twitter. Senza dubbio, una vera e propria forza!

Il segreto, oltre a cercare di postare dei contenuti belli a livello visivo, sta nella capacità di sapersi raccontare in maniera trasparente, divertente e originale.

I suggerimenti per sviluppare una buona strategia su questo canale sono:

  1. Individuare il proprio obiettivo: che sia commerciale o di immagine, i risultati si raggiungono grazie a connessione (con gli utenti) e conversione (clienti ideali). Individuate il vostro e allineate ogni azione al fine di raggiungerlo.

  2. Raccontare la storia giusta: sì, il messaggio deve essere in linea con l’immagine del vostro brand, ma deve anche suscitare interesse nel vostro pubblico. Quindi, cercate di capire cosa vuole e dateglielo!

  3. Valorizzare la bio: l’immagine del profilo e le note della sezione bio sono il vostro biglietto da visita. Inserite le informazioni su chi siete, cosa fate, come le persone possono contattarvi, link utili per generare traffico. Sembra un suggerimento banale eppure moltissimi business trascurano questa parte!

  4. Vendere ma non troppo: l’abilità sta nel farsi scegliere senza aver provato a vendere niente. Come? Diventando un punto di riferimento, informando, intrattenendo, conversando.

  5. Leggere i dati: la creatività non basta, bisogna saper interpretare i numeri. Guardare agli Insight, vi aiuterà a capire quando pubblicare, i contenuti su cui investire maggior tempo e denaro, e le caratteristiche degli utenti più coinvolti.


Trasformare la propria community in clientela fedele non è un passaggio immediato.

Se vi sentite in dubbio su come procedere, fermatevi a rispondere alle seguenti domande:

  • Quali opportunità mi offre Instagram rispetto agli altri canali?

  • Come posso coinvolgere il mio target di riferimento?

  • Che tipo di attività devo sviluppare per incrementare la notorietà e i guadagni?

I Social Media, grazie anche allo sviluppo di partnership strategiche, hanno il potere di influenzare i comportamenti di acquisto delle persone.

Su Instagram, ma vale anche per gli altri canali, cercate sempre di essere consistenti nella pubblicazione dei contenuti, mantenete uno stile visivo chiaro e ben definito, instaurate un tono familiare con il vostro pubblico.  

Sul nostro e-Book gratuito trovate molte altre dritte su come raccontare la storia del vostro brand, creare contenuti che coinvolgono, scegliere i canali giusti e attrarre nuovi clienti.

Se avete dubbi o desiderate farci approfondire un particolare argomento scriveteci a: hello@yaasocial.com

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team
 

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I PRINCIPI DEL SUCCESSO SECONDO NAPOLEON HILL.

Quando si apre un business, il sentimento di paura e di entusiasmo diciamo che stanno 50 a 50. Gli interrogativi sono innumerevoli, la domanda “Ce la farò?” si alterna a quella degli altri “Credi di farcela?”.

Alcuni giorni si è super produttivi, altri invece portare a termine le task del giorno è una vera e propria impresa.

Certo è che se il vostro WHY è forte, niente vi farà demordere dal raggiungere l’obiettivo.

Visto che con il nostro Yaas Blog cerchiamo di darvi qualche dritta su come utilizzare al meglio tecniche e strategie di Social Media e digital marketing, perché non suggerirvi anche come diventare dei perfetti business man o business woman?

Ecco quindi che, di tanto in tanto, sfoglieremo virtualmente insieme pagine di libri che hanno ispirato diverse migliaia di imprenditori in tutto il mondo, per trarre insieme delle interessanti conclusioni, e crescere sia a livello personale che professionale.

Non potevamo non cominciare con “Pensa e arricchisci te stesso” di Napoleon Hill, il libro dei libri, punto di riferimento nel settore degli affari e del self-empowerment.

Il manuale si compone di 15 capitoli, ognuno dei quali esplora i principi che conducono al successo.  Andiamo a scoprire insieme quali sono.

Capitolo 1: I pensieri sono cose. La chiarezza di intenti è la base da cui partire. Se non si ha chiaro cosa si vuole ottenere, trasformare un desiderio in realtà diventa difficile. In poche parole, tenacia e determinazione abbattono ogni ostacolo e concedono l’opportunità che si sta aspettando.

Capitolo 2: Il desiderio. Un ardente desiderio di farcela, è essenziale per il successo. E’ l’incentivo che sprona verso la ricchezza. Sei sono le fasi che consentono di trasformare il desiderio in ricchezza:

Primo: stabilire la quantità esatta che si vuole ottenere. Una cifra precisa!

Secondo: decidere cosa si intende dare in cambio.

Terzo: stabilire una data esatta entro la quale si intende possedere il denaro desiderato.

Quarto: creare un piano preciso e dettagliato per realizzare il desiderio e cominciare ad agire.

Quinto: mettere le risposte a questi punti nero su bianco.

Sesto: leggere il tutto a voce alta con convinzione.

Capitolo 3: La fede. Sviluppare un profondo senso di fede per la propria missione, senza lasciarsi sopraffare da pensieri negativi e non costruttivi. La fede rimuove ogni limite.

Capitolo 4: L’autosuggestione. Inviare degli stimoli positivi alla mente attraverso i cinque sensi, associando al pensiero un’emozione forte. Secondo Hill, “l’uomo può diventare padrone di sé stesso e del proprio ambiente, perché ha il potere di influenzare il suo inconscio”.

Capitolo 5: La conoscenza specialistica. La conoscenza generale si tramuta in potere, quando viene organizzata in piani d’azione mirati al raggiungimento di uno scopo ben preciso. Se non si possiedono le informazioni necessarie, si può decidere di reperirle da soli, oppure formare una “alleanza di cervelli”, e quindi portare a compimento la propria missione con l’aiuto di qualcuno più esperto.

Capitolo 6: L’immaginazione. Esercitare la fantasia nella trasformazione del desiderio in ricchezza, attraverso un uso pratico dell’immaginazione. Ogni idea, infatti, è il prodotto dell’immaginazione, il punto di partenza di ogni creazione, l’impulso che spinge all’azione.

Capitolo 7: Progettazione organizzata. Stilare un piano ben preciso con azioni dettagliate, seguendo tre linee guida: qualità (efficienza del servizio), quantità (aumento dei servizi resi) e spirito (armonia nel comportamento con cui si rende un servizio).

Capitolo 8: La decisione. L’abitudine a non rimandare, imparando invece a prendere decisioni rapide e precise, senza lasciarsi influenzare dalle opinioni altrue, tenendo in considerazione solo quelle dei membri dell’alleanza di cervelli, o delle persone in sintonia con i propri obiettivi.

Capitolo 9: La tenacia. La forza di volontà e il desiderio sono una combinazione magica ed irresistibile. Bisogna imparare a tenere duro nonostante gli ostacoli. Secondo Hill, per un essere umano, “la tenacia è ciò che il carbone è per l’acciaio”.

Capitolo 10: Il potere dell’alleanza tra cervelli. Secondo Hill, il potere si potrebbe definire “conoscenze organizzate e indirizzate in modo intelligente”, ovvero, “uno sforzo organizzato in modo tale da poter consentire a un individuo di trasformare il desiderio nel suo equivalente economico. Esso si crea grazie alla coordinazione degli sforzi di due o più persone che collaborano per la realizzazione di uno scopo preciso, con uno spirito di armonia”. La conoscenza quindi, è indispensabile non solo all’acquisizione della ricchezza ma anche a mantenerla.

Capitolo 11: Il mantenimento della trasmutazione sessuale. Secondo Hill, poiché Il desiderio sessuale è il più potente dei desideri umani, riuscire a trasmutarlo, e quindi a trasferirlo, in uno sforzo nobile e creativo, porta gli individui a sviluppare talenti e poteri d’azione superiori alla norma.

Capitolo 12: L’inconscio. L’inconscio lavora costantemente, giorno e notte. Raccoglie e immagazzina ogni stimolo esterno, sia positivo che negativo. Occorre imparare ad influenzarlo volontariamente con i propri desideri, e le sette principali emozioni positive: desiderio, fede, amore, sesso, entusiasmo, romanticismo, speranza. Da evitare invece le sette principali emozioni negative: paura, gelosia, vendetta, avidità, superstizione, rabbia.

Capitolo 13: Il cervello. Ogni cervello umano è in grado di captare non solo le vibrazioni di pensiero emesse dagli altri cervelli, ma infonde anche i propri affinché l’inconscio li riceva e li metta in pratica.

Capitolo 14: Il sesto senso. E’ quel qualcosa che proviene dall’interno, dal profondo. Sono le intuizioni che arrivano quando la mente è stimolata da forti emozioni. Secondo Hill, poiché ogni punto di partenza di ogni successo è il desiderio, il punto d’arrivo è la comprensione di sé, degli altri delle leggi della natura, della felicità. E questo livello di comprensione si raggiunge solo col principio e l’utilizzo del sesto senso.

Capitolo 15: I sei spettri della paura. Cosa ci impedisce di realizzare i nostri desideri? Sei paure base che sono: la paura della povertà, la paura delle critiche, la paura delle malattie, la paura di perdere l’amore, la paura della vecchiaia, la paura di morire. Secondo Hill, la paura è uno stato mentale che si può controllare e dirigere. Non possiamo manipolare il corso degli eventi, ma possiamo scegliere il modo con cui reagiamo ad essi.


Ogni capitolo ovviamente approfondisce le varie tesi con esempi di vita vissuta dell’autore stesso, e degli studi condotti analizzando la vita di personaggi illustri e di successo. Individui che hanno segnato la storia, lasciando un contributo notevole all’umanità.

Chiudiamo il post con una frase del libro che per noi ne racchiude il senso: “Se sai quello che vuoi, generalmente lo otterrai”.

Fateci sapere cosa ne pensate lasciando un commento qui sotto!

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

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FACEBOOK Ads: come interpretare i risultati.

Pubblicizzare il vostro business attraverso le campagne su Facebook è un’opportunità che non dovreste perdere.

Di recente abbiamo lanciato il nostro Yaas Corso e tra le attività promozionali scelte figurano proprio le Facebook Ads.

Ma come capire se stanno funzionando?

In primo luogo, non importa quanto sforzo ci abbiate messo, oppure quanta creatività siete riusciti a tirare fuori dal cilindro.

Sappiate che le Facebook Ads sono come un test le cui risposte non sono così scontate!

Infatti, si parte sempre per tentativi, cercando di migliorare il tiro strada facendo.

Capita spesso invece che alcune campagne ottengano inizialmente un buon successo, ma poi per qualche motivo smettono di funzionare.

Le ragioni possono essere molteplici, come decidere di diminuire il budget di investimento, oppure  trascurare tutta una serie di attività che fanno da supporto alle campagne stesse: i contenuti del piano editoriale ad esempio, indispensabili per il raggiungimento degli obiettivi promozionali prefissati.

La frustrazione è dietro l’angolo, tuttavia non bisogna demordere.

Per costruire un business sostenibile sul lungo periodo occorre avere una visione generale più ampia, giusto? Lo stesso vale per le Facebook Ads.

Tre dovranno essere le vostre linee guida: connessione, impegno, chiusura.

Per connessione si intende la capacità di attrarre le persone al vostro brand. Come? Veicolando un messaggio capace di instaurare delle relazioni. La cosa che si tende a dimenticare paradossalmente sono proprio le persone, i loro desideri, le loro sensazioni.

Una buona campagna questo non dovrebbe mai perderlo di vista.

L’impegno è ciò che con la campagna viene richiesto agli utenti. Ciò che si raggiunge grazie alla connessione iniziale.

Partite sempre dal presupposto che la maggior parte del target designato non vi conosce, non ha mai sentito parlare del vostro marchio, ragion per cui riuscire a trasmettere fiducia è importante per portarlo a fare “click”.

Immaginate quante inserzioni pubblicitarie compaiono sulla bacheca Facebook di una persona. Capite quindi che non è un’operazione semplice e veloce. Per facilitarla potreste offrire qualcosa in cambio: dalla vostra promessa dipenderà quindi la volontà dell’utente ad impegnarsi o meno.

La chiusura rappresenta la transazione di vendita, o qualsivoglia obiettivo raggiunto (sottoscrizione alla newsletter, iscrizione ad un corso, ecc…).

E’ qui che avviene la magia, è qui che il vostro business cresce.

Se questo non accade, bisogna riconsiderare il messaggio della campagna, oppure il target scelto.

Non importa quante persone siete riuscite a raggiungere, quanti like e commenti avete accumulato. Sì, avete generato un po’ di buzz (rumore, passaparola) intorno al marchio ma se le conversioni sono pari a zero, allora la campagna non ha decisamente funzionato.

Osservate i numeri per formulare delle ipotesi e capire in che tipo di campagna investire nuovamente.

Se al contrario avete ottenuto i risultati sperati, chiedevi comunque: quanto mi è costato davvero ottenere dei nuovi clienti?

Il ROI, il ritorno sull’investimento, è quel risultato che rende ogni decisione, commerciale e di marketing, facile da prendere.

Se i vostri Euro sono stati ben spesi e il ritorno è positivo, aumentate gradualmente l’importo investito. E’ così che portate il vostro business al livello successivo!

Henry Ford ha scritto: “Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiare tempo”.


Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

INSTAGRAM STORIES: come utilizzarle in maniera creativa!

La feature “Stories” di Instagram ha sicuramente un potenziale incredibile per le aziende.

Non ci riferiamo solo all’aumento delle vendite, ma soprattutto alla possibilità di farsi conoscere meglio, destare curiosità e raggiungere un numero più vasto di clienti.

Avendo una natura potenzialmente empatica e coinvolgente, consentono ai brand e alle persone in generale, di stabilire una connessione istantanea con lo spettatore e raccontarsi in un modo unico e diretto.

Come si possono usare quindi a proprio vantaggio?

Sicuramente aggiungendo un pizzico di creatività e di personalità.

Abbiamo creato un breve video dimostrativo, con 5 semplici trucchi, al fine di illustrare meglio come fare.

Tranquilli, non è niente di trascendentale! Anzi, è molto divertente!

Date un’occhiata QUI e fateci sapere se lo avete trovato utile.

Yaas Team

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FACEBOOK Ads: come generare più traffico sul tuo sito e ottenere conversioni.

Grazie ad un buon utilizzo delle Facebook Ads, ottenere maggiore visibilità e degli ottimi introiti per il tuo business non è più così difficile.

Queste infatti, sono un ottimo strumento per aumentare il traffico sul tuo sito, incoraggiare le interazioni sulla tua Pagina FB e convertire ogni azione in vendite concrete e misurabili.

Come?

La regola fondamentale delle Facebook Ads è conoscere bene il proprio target di riferimento. Avere chiara la propria audience vi consentirà di profilare i vostri clienti ideali per costruire una campagna mirata ed efficace.

Il target a cui indirizzare gli annunci dei vostri prodotti/servizi andrà definito per età, sesso, interessi e posizione geografica.

Gli obiettivi delle Facebook Ads sono molteplici e si differenziano ovviamente a seconda del settore in cui si opera:

  1. Promuovere un servizio/prodotto.

  2. Aumentare le vendite.

  3. Acquisire nuovi clienti.

  4. Portare traffico al sito Web.

  5. Aumentare i “like” ad un singolo post oppure ad una Pagina.

  6. Promuovere attività di Affiliates Marketing.

  7. Costruire mailing list / database possibili clienti.


Per riuscire a raccogliere dei frutti, anche il budget da mettere a disposizione farà la sua parte. Le campagne su Facebook sono più economiche rispetto a quelle su Google, tuttavia, sta a voi decidere quanti soldi investire.

La “ Yaas sales funnel formula” vuole che, nell’ottica di un buon guadagno, l’investimento segua un percorso ben preciso: awareness (conoscenza) - interest (interesse) - decision (decisione) - action (azione).

Tramite la campagna, il possibile cliente viene quindi a conoscenza del prodotto/servizio, questo gli suscita interesse (è stato ben profilato!), prende la decisione di andare a vedere di cosa si tratta (visita il sito o la Pagina), acquista il prodotto.

Se avete investito 100 Euro per raggiungere ad esempio 10.000 persone, 1000 di queste sono arrivate al vostro sito e 100 hanno acquistato, sapete quanto siete riusciti a guadagnare?

Mettiamo che il vostro prodotto costi 50 Euro e le vendite appunto siano state di 100 unità: l’introito è pari a 5000 Euro, con un investimento di soli 100!

Senza contare la notorietà che questa operazione vi ha portato. Vi sembra poco?

Una campagna eccellente però non si basa solo su un’ottima conoscenza del proprio target e di un buon budget a disposizione.

Un fattore chiave che inciderà sui risultati è il messaggio che andrete a veicolare.

Creare degli annunci efficaci con delle immagini o dei video accattivanti e una copy (testo) persuasiva, sarà più che mai necessario, così come una chiara call to action.

L’obiettivo è destare curiosità ed emozionare, riuscire a coinvolgere l’utente tanto da portarlo a fare click.

Ricordate perché avete cominciato e non abbiate paura di investire tempo e denaro se ciò in cui credete è forte ed ha valore. Il vostro compito è quello di prendervi cura del vostro business e di farlo crescere.

Infine, non smettete di monitorare e testare le vostre campagne. Ogni dato va misurato e ben ponderato, in modo da correggere eventuali errori e migliorare il tiro. Se le cose inizialmente non accontentano le vostre aspettative non vi scoraggiate.

Cercate di capire cosa non ha funzionato e concedetevi altri tentativi, poiché come vi abbiamo illustrato, i benefici possono essere incredibili.

Per un approfondimento, date un’occhiata all’ultima puntata di “Dietro le quinte” (QUI).

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

CUSTOMER CARE: cliente felice, azienda felice!

Fino a qualche tempo fa, tutto ciò che contava era chiudere una vendita.

Oggi si è finalmente capito che il consumatore si aspetta molto di più durante l’esperienza di acquisto, e che i prezzi bassi o le offerte vantaggiose non sono gli unici motivi per i quali le aziende vengono scelte

Le persone sono diventate più esigenti e anche molto più informate, grazie al Web e alla possibilità di confrontare beni e servizi su scala globale.

La qualità del servizio offerto prima, durante e dopo una vendita, ha assunto infatti per le aziende, un ruolo fondamentale sia in termini economici e d’immagine che di fidelizzazione dei propri consumatori.

Un buon grado di soddisfazione del cliente è l’obiettivo cruciale su cui si basano molte operazioni di marketing, orientate non più solo al prodotto, ma a rendere la shopping experience più piacevole ed emozionante possibile.

Un servizio di vendita eccellente renderà felice un cliente. E un cliente felice, porterà alla vostra azienda diversi benefici:

  1. Fidelizzare (stabilire una relazione di fiducia e duratura).

  2. Aumentare le vendite e quanto spesso i clienti comprano da voi.

  3. Generare un buon passaparola (sui Social Network il buzz è immediato e virale).

  4. Aggiungere valore e brand awareness.

  5. Differenziarsi dai competitor.

L’attività di Monitoring vi sarà di grande aiuto nella prevenzioni di “crisi” e nella gestione di lamentele, recensioni e feedback negativi espressi sui vostri canali Social, o sul Web in generale.

Un reclamo o un feedback negativo, se gestito con educazione, professionalità e tempestività, può tornare in alcuni casi a vostro vantaggio: un’opportunità per mostrare invece la qualità dei vostri prodotti/servizi e i valori racchiusi nel brand che, con fatica e dedizione, cercate di far crescere ogni giorno.

Ragionate sulle cause delle cattive segnalazioni con una mentalità aperta e ben predisposta, coscienti del fatto che queste possono rappresentare un’occasione per migliorarsi, sempre.

A parità di offerta, chi pensate possa conquistare un nuovo cliente? Un brand che ha prestato cura e attenzione alle esigenze della propria clientela, oppure chi si è preoccupato soltanto di chiudere la vendita?

Un cliente felice rappresenta per il vostro business un valore inestimabile destinato a durare e a consolidarsi nel tempo.

Cercate quindi di fare la differenza prestando maggiore cura e attenzione, tenendo bene a mente che molte persone, per vivere una bella esperienza di acquisto, non solo giustificano il prezzo di un prodotto, ma sono addirittura disposte a pagare molto di più!

Inoltre, acquisire un nuovo consumatore costa 6-7 volte di più ad un’azienda che occuparsi di un pubblico già appassionato e fidelizzato. Un buon servizio di Customer Care vi consentirà quindi di risparmiare soldi in pubblicità poiché un cliente felice vi porterà altri clienti felici, pronti a raccontare la vostra storia e quella del vostro brand.

Infine, l’esperienza di acquisto sarà ciò che ricorderanno una volta usciti dal vostro ristorante o dal vostro negozio. Dei ricordi che incideranno sul loro desiderio di tornare o meno a farvi visita e, di conseguenza, sugli introiti del vostro business!

Riflettete su quanto scritto da Warren Buffett: "Ci vogliono 20 anni per costruire una reputazione e cinque minuti per rovinarla. Se ci pensate, farete le cose in modo diverso.”

Per un approfondimento, date un’occhiata alla decima puntata di “Dietro le quinte” (QUI).

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Yaas Team

 

WEB INFLUENCER: chi sono, cosa fanno e come il tuo business può trarne vantaggio.

Internet ha cambiato non solo il comportamento di acquisto dei consumatori ma anche il modo in cui attingiamo alle informazioni che le persone condividono in rete.

Queste informazioni, vengono sempre più spesso veicolate da delle nuove figure professionali che, piaccia o meno, si sono fatte largo in diversi settori, conquistando un grande seguito e fiducia da parte dei consumatori.

Molti di loro hanno un blog, altri sono volti già noti, alcuni sono semplicemente delle star del Web. Tutti però hanno un comune denominatore: l’incredibile numero di follower sui Social Network.

Dati che ad un certo punto hanno cominciato a far gola ai brand che, piano piano, hanno capito l’importanza di portare questo grande seguito a proprio vantaggio.

Gli “Influencer”, vengono definiti tali per l’abilità di generare un effetto, un cambiamento sulle opinioni e sul comportamento del pubblico che li segue. Grazie alla loro popolarità, ma soprattutto alla fiducia riposta, riescono ad influenzare, appunto, la scelta o meno di un determinato prodotto/servizio, producendo dei considerevoli introiti per le aziende partner.

I più professionali e capaci sono riusciti a trasformare le loro competenze in un lavoro a tempo pieno, grazie all’energia e all’impegno costante, dedicati alla realizzazione di contenuti di valore.

Oltre a fornire un servizio di informazione vero e proprio, creano delle connessioni tra brand e utenti, colgono nuovi trend e offrono uno sguardo da “insider” che coinvolge e attira persone da tutto il mondo.

Talvolta, infatti, sono i primi a far conoscere un prodotto che deve ancora essere messo sul mercato, destando curiosità e generando una forte attesa.

I loro fan li amano, li seguono, ma soprattutto si fidano.

Interagiscono con loro chiedendo consigli e feedback costanti sui prodotti che utilizzano.

È per questo motivo che credibilità, trasparenza e sincerità sono caratteristiche apprezzate e ricercate dal pubblico in ascolto, ma anche dai brand che li scelgono per stringere delle partnership.

Queste tipologie di collaborazioni, oltre a creare delle nuove ed interessanti sinergie, possono far centrare al vostro business tre obiettivi fondamentali:

  1. raggiungere nuovi potenziali clienti/follower;

  2. generare profitti;

  3. aumentare la notorietà.

Queste collaborazioni però, devono essere studiate e ben ponderate. Poiché anche gli Influencer hanno il proprio target e uno specifico settore di riferimento, confezionare ad hoc la giusta partnership sarà per voi indispensabile.

Una volta individuato il giusto interlocutore, contattatelo e raccontategli la vostra storia e quella del vostro business. Fate in modo che sia lui per primo ad innamorarsi del vostro brand, perché se non si crea la giusta alchimia, qualora dovesse nascere, la collaborazione non porterebbe i frutti che vi aspettate.

La conoscenza e la passione per un determinato prodotto/servizio si intuiscono anche da una semplice foto. E le persone sanno riconoscere quando queste non ci sono!

Ciò che vi consigliamo di fare, è di non limitarvi ad intraprendere una collaborazione sporadica e saltuaria. Studiate un progetto di comunicazione più ampio e duraturo che aggiunga valore a ciò che state facendo, ma soprattutto al messaggio che intendete veicolare.

Ricordate inoltre, che questo tipo di attività richiede spesso un budget non indifferente.

Potete cominciare mettendo a disposizione dell’Influencer, a cui decidete di rivolgervi, i vostri prodotti o servizi per una determinata occasione o un evento a cui parteciperà, o per aiutarlo a sua volta nella realizzazione di particolari progetti che sta programmando per il suo blog.   

Qualsiasi sia la tipologia di collaborazione che porterete avanti, date delle linee guida sia sui contenuti che intendete far produrre, sia sul modo in cui convertire le visite che questi porteranno al vostro sito, con l’ausilio di link specifici e hashtag personalizzati.

Come ha scritto Andrew Davis, “il contenuto crea relazioni. Le relazioni si basano sulla fiducia. La fiducia porta conversioni”.

Per un approfondimento, date un’occhiata alla nona puntata di “Dietro le quinte” (QUI).

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Yaas Team
 

MONITORING: la vostra rete vi parla, voi sapete come ascoltarla?

I dati sono uno strumento essenziale per la comprensione del target di riferimento e saperli analizzare vi consentirà di migliorare le prestazioni delle vostre attività e delle vostre campagne di comunicazione online.

Il Social Media Monitoring, ovvero l’insieme di attività di ascolto e di misurazione dei dati, è indispensabile prima di intraprendere una campagna o una strategia di comunicazione Social. Pianificazione e analisi, infatti, vanno di pari passo.

Le aziende oggi, attraverso la rete, possono intraprendere una conversazione bidirezionale con i propri consumatori che diventano così partecipi, di tutto ciò che accade intorno ad un determinato brand, tanto da influenzare sia le strategie che gli obiettivi futuri.

Che piaccia o meno, i Social Network hanno cambiato il nostro modo di comunicare e, far sentire la propria voce in mezzo ad un coro così vasto, non è facile. Tuttavia, non promuoversi online non è certamente una scelta che noi vi consigliamo di fare. Farlo male, comunque, sarebbe ancora peggio.

Conoscere la vostra rete di riferimento vi aiuterà a capire cosa si dice del vostro brand o della vostra attività ma questo non deve spaventarvi, anzi, vi accorgerete che il Monitoring, se costante e pianificato, diventerà probabilmente il vostro più grande alleato.

Vi aiuterà infatti a comprendere meglio:

  1. chi sono i vostri competitors, come si comportano in rete, quali strategie di comunicazione stanno adottando.

  2. Definire le strategie Social più efficaci per voi, in linea con gli obiettivi che vi siete prefissati di raggiungere.

  3. Interpretare commenti, conversazioni, mention, tweet dei vostri account Social e del blog  e/o sito Web.

  4. Capire come posizionarsi all’interno del proprio mercato di riferimento.

Alcuni Social Network come Instagram, Facebook, Twitter, ecc…, consentono di accedere a tutta una serie di grafici e strumenti di analisi chiamati “insights” o “analytics” che vi aiuteranno a capire a chi state parlando e se lo state facendo in maniera efficace, ma anche se la campagna promozionale che avete in corso sta funzionando.

Inoltre, la maggior parte delle piattaforme di Social Media management come Hootsuite, SproutSocial, Buffer, ecc…, vi consentono di scaricare dei report dettagliati sulle performance di tutti i vostri canali di comunicazione. In questo SproutSocial è il più chiaro, il meno caro e quello da noi consigliato per monitorare i canali Social in maniera semplice ed efficiente.

Il mercato è sempre più competitivo, perciò è essenziale che riusciate a trasformare i dati di engagement, in opportunità di marketing.

I Social Network hanno creato degli ambienti digitali costituiti da milioni di persone che parlano costantemente di tutto: brand, prodotti e servizi. Per tale motivo, partecipare alla conversazione in maniera concreta e mirata, rappresenta per il vostro business un’occasione che non potete mancare.

Tuttavia, un piano editoriale con contenuti di qualità non basta. Periodicamente dovete tenere sotto controllo tutti i dati che avete a disposizione ed interpretarli in maniera corretta.

Quali sono quelli più importanti da tenere in considerazione?

  1. Il numero di commenti e il totale delle mentions (menzioni) rispetto ad una determinata parola chiave, argomento, post.

  2. Gli utenti univoci: il totale degli account unici che hanno menzionato il vostro brand rispetto al buzz totale.

  3. Il Reach: il numero di visualizzazioni di un determinato post.

  4. Impression: il totale delle visualizzazioni ottenute da un determinato contenuto.  Ad esempio, se su Twitter avete 10mila followers e pubblicate un tweet, quel tweet avrà 10mila impression potenziali.

Analizzare la vostra “audience” vi consentirà quindi di comprendere:

  1. in che modo il vostro brand o la vostra attività viene percepita dagli utenti.

  2. Chi sono i brand lovers (amano il brand alla follia), i contributors (chi parla spesso dell’azienda o del prodotto) e i brand advocate (le persone più influenti che parlano del vostro marchio), in modo da stabilire eventuali sinergie e collaborazioni a fini promozionali e di vendita.

  3. Il grado di soddisfazione (detto anche “sentiment”) espresso nei commenti e nelle varie interazioni (come i like) in riferimento ad uno specifico prodotto o servizio, e i vari motivi che determinano queste considerazioni da parte degli utenti stessi.

  4. Gli argomenti più condivisi e di maggiore interesse, da utilizzare per un piano editoriale efficace.

  5. Le criticità della vostra attuale strategia.

  6. Come evitare gli #epicfail, crisi, cattiva reputazione.

  7. Ottimizzare la vostra performance di mercato.

 

Tanta roba, vero?

Per un approfondimento, date un’occhiata all’ottava puntata di “Dietro le quinte” (QUI).

Che lo Yaas Power sia con voi!

Yaas Team

 

TIMING & NEWSJACKING: quando e come cavalcare la “big wave” sui Social.

“Il tempismo è tutto”, sui Social Media è un detto più che mai valido.

La riuscita di un piano editoriale strategico e mirato dipende non solo dalle caratteristiche del canale su cui si è scelto di presenziare, ma anche nel saper cogliere il momento durante il quale pubblicare i contenuti in programma.

Vi abbiamo già accennato che gli orari in cui è possibile avere un buon livello di engagement sono quelli in cui le persone sono in pausa oppure hanno già finito di lavorare. Le fasce orarie con maggiore coinvolgimento risultano essere, infatti, la mattina dalle 8 alle 9, l’ora di pranzo e la sera dopo le 8.

Tuttavia, ci sono dei momenti in cui per alcuni canali questa regola non si adatta perfettamente.

Su Facebook, ad esempio, i contenuti pubblicati tra le 13 e le 15 riescono a raggiungere un buon numero di like e condivisioni. I giorni in cui questi numeri crescono sono il giovedì e il venerdì.

Su Twitter invece, la fascia oraria con il maggior numero di retweet è quella dalle 17 in poi. Il mercoledì e il fine settimana sono i giorni in cui, su questo canale, gli utenti sono più attivi.

Mentre per Instagram le fasce orarie 11-13 e 19-21 pare siano quelle migliori, così come le giornate del mercoledì e del giovedì.

Quello che vi consigliamo di fare è di:

  1. procedete inizialmente per tentativi. L’engagement di un contenuto varia naturalmente anche a seconda del contenuto stesso.

  2. Tenete sempre presenti gli “insight che alcuni Social mettono a disposizione gratuitamente. La provenienza dei vostri utenti e la loro fascia di età, vi consentiranno di capire quando e in che modo interagiscono con i vostri canali. Questi rappresentano dei dati preziosi, pronti ad indicarvi la strada giusta sulla quale procedere.

  3. Affidatevi a degli strumenti di Social Media Management. Hootsuite, costituisce una piattaforma molto valida, grazie alla quale potete gestire i vostri account Social (è gratuita fino a 5 account) e schedulare il piano editoriale per data e ora di pubblicazione. Non solo, mette a disposizione la modalità di autoprogrammazione che analizza il vostro pubblico e sceglie l’orario di pubblicazione più congeniale. Una grande opportunità, ma anche un notevole risparmio di tempo!

Un’altra attività per cui il tempismo è fondamentale è il Newsjacking.

Questo neologismo coniato da David Meerman Scott, deriva dal legame di due parole che sono “news” (notizia) e “hijack” (dirottare).

Si tratta, in buona sostanza, dell’arte di saper portare una breaking news di rilevanza sociale a proprio vantaggio. Acquisire quindi, una notevole visibilità cavalcando una “big wave”,  una particolare onda mediatica.

Più queste notizie sono importanti a livello internazionale, maggiore sarà la possibilità per un brand di raggiungere un pubblico su scala globale.

Saper creare un contenuto che raccolga i benefici che questa attività Social offre, è tuttavia non sempre così scontato.

Diversi sono stati i casi in cui brand molto noti hanno fallito, e perso a livello di immagine con i propri utenti.

Il Newsjaking è un’attività di comunicazione volta all’intrattenimento, in cui però la creatività non basta. Saper cogliere al volo una notizia potenzialmente vantaggiosa e contestualizzarla sui Social, con ironia e buon gusto, è oltremodo indispensabile alla sua riuscita.

Un effetto boomerang disastroso potrebbe essere dietro l’angolo, così come i benefici della notorietà che il Newsjacking porta con sé.

La Norwegian Air e il marchio americano di biscotti Oreo rappresentano due case history di grande successo.

Quando l’anno scorso Brad Pitt e Angelina Jolie si separano, la Norwegian Air ha pensato bene di utilizzare questa notizia di gossip, per promuovere l’offerta vantaggiosa dei suoi voli direzione Los Angeles. Il messaggio “Brad è single, vola a LA con 169£” è rimbalzato di Social in Social, diventando addirittura una campagna pubblicitaria su carta stampata.

Inutile dirvi, di quanta pubblicità questa piccola compagnia ha beneficiato, e probabilmente anche i suoi introiti hanno ringraziato la notevole creatività del reparto marketing.

Nel 2013 invece, Oreo ha saputo sfruttare tempestivamente l’inaspettato black out, verificatosi durante la seguitissima finale di Super Bowl in America.

Con un tweet il brand si inserì in quell’argomento hot (di grande rilevanza in quel dato momento) suscitando grande empatia e diffondendo il buon umore.

Il tweet con allegato un’immagine diceva: “Power out? No problem. You can still dunk in the dark” (Non c’è luce? Nessun problema. Puoi ancora inzuppare - il biscotto - al buio).

Migliaia sono stati i retweet, così come i like e le condivisioni.

Molti sono però gli esempi negativi di Newsjacking. Il brand americano Cheerios costituisce un esempio mal riuscito.

Quando il 21 aprile del 2016 morì Prince, il marchio di cereali made in Minnesota (come il grande cantante), decise di unirsi ai numerosi post “a memoria” che stavano diffondendosi su tutti i Social Network.

Il tweet che Cheerios pubblicò sul suo canale, con allegato un’immagine di colore viola (il famoso “purple di Prince”), con su scritto “rest in peace” ed un piccolo cereale tondo a fare da puntino sulla “i”, fu male accolto dai fan così come da molti follower del brand stesso.

In tanti pensarono infatti, che l’azienda volesse farsi promozione sfruttando una notizia triste e dolorosa.

Un altro esempio negativo è rappresentato da Groupalia. Il sito italiano dove gli utenti possono trovare sconti su diversi servizi e offerte di viaggi, a seguito del terribile terremoto avvenuto in Emilia nel 2012, utilizzò il triste evento a fini promozionali. E purtroppo non fu l’unico brand!

I rischi di un brutto ritorno di immagine sono tanti se l’attività di Newsjacking non è ben ponderata e usata con criterio.

Gli eventi positivi e leggeri sono senza dubbio quelli su cui concentrarsi per provare a cavalcare le onde mediatiche.

Google Trends vi consente di essere aggiornati costantemente sulle notizie di attualità e di maggiore tendenza in diversi settori e su scala mondiale.

Scegliete con cura quale fare vostre, perché anche se l’investimento è minimo (con il Newsjacking si può raggiungere molto anche con zero budget), ciò che potreste perdere ha un valore incommensurabile. L’immagine del vostro brand infatti, va preservata sempre.

Se vi siete persi il video di “Dietro le quinte” che tratta proprio questi argomenti potete recuperarlo qui.

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SOCIAL NETWORK: quale canale è più adatto al tuo business?

Il numero dei Social Network è in continua crescita.

Diverse sono le opzioni che le aziende hanno a disposizione per decidere come comunicare al meglio il proprio business. Scegliere tuttavia, su quale canale concentrare le proprie risorse, non è cosa da poco.

Vi abbiamo già parlato dell’importanza di diversificare i contenuti a seconda del contesto di riferimento, poiché non sempre ciò che si posta su un social funziona su un altro.

In effetti, interpretare al meglio la tipologia di pubblico presente su ciascuno, costituisce un passo fondamentale.

Un altro punto a vostro vantaggio è quello di porsi la seguente domanda: che tipo di obiettivo voglio raggiungere?

Se il vostro prodotto/servizio è indirizzato ad un certo tipo di target, in prevalenza femminile ad esempio, o appassionato di sport o di tecnologia, scegliere il giusto canale con cui veicolare la vostra offerta, sarà indispensabile alla buona riuscita del vostro piano di comunicazione online.

Secondo una ricerca condotta da Statista, Facebook in Italia è il Social Network che continua ad ottenere la percentuale più elevata di market share (quota di mercato di riferimento). Gli utenti attivi sono ad oggi circa 28 milioni, con un numero in continua crescita (fonte e ulteriori dati qui).

Va da sé quindi, che Facebook è un social su cui dovete essere presenti, e su cui potete cominciare a costruire la vostra fanbase. Sfruttate il passaparola immediato invitando i vostri amici a mettere LIKE sulla vostra pagina e a condividerla, in modo da raggiungere presto un numero discreto di follower. Lavorate sui contenuti da proporre, in modo da attrarre un pubblico interessato, ma soprattutto una community attenta e pronta ad interagire con voi in maniera costante.

Instagram è il social del momento, continuamente ricco di novità e di aggiornamenti che consentono uno storytelling vivace e multifunzione. A seguito dell’acquisizione da parte di Facebook, permette la creazione di album fotografici, video e dirette live, e di migliorare la qualità dei contenuti con filtri accattivanti e divertenti.

Il trend che va per la maggiore è il food, infatti se avete un’attività ricettiva o di ristorazione, non potete non essere presenti. Ma se invece vi occupate d’altro, potete trovare di sicuro il modo per raggiungere nuovi utenti non solo a livello nazionale, ma anche globale! Altri core business che qui hanno trovato un’isola felice per i loro affari, sono quelli legati al settore moda, beauty, lifestyle e del lusso in generale.

Pinterest è il social più visuale di tutti, quello dove è indispensabile avere dei contenuti ben confezionati e di qualità. È come una vetrina: si passa, si sceglie, si compra. Una breve descrizione dell’articolo proposto ma soprattutto un link diretto al vostro sito o al singolo prodotto (se avete un e-commerce), è la chiave per convertire le visite in acquisti. 

Alcune aziende di moda, del design, del wedding e dell’home décor, sono riuscite a fatturare dei numeri incredibili utilizzando strategicamente questo social. Considerate che il pubblico presente è in prevalenza femminile, con una fascia di età di utenti maggiormente attivi che varia dai 30 ai 45 anni.

Su Twitter invece, l’informazione regna sovrana. Anche se in calo, continua ad essere il canale di riferimento per tutti i settori riguardanti i media e l’informazione più in generale. Magazine, stampa, esperti di marketing e comunicazione, broadcast e programmi TV, qui riescono a dare il loro meglio. La parola è infatti il mezzo con cui veicolare il proprio messaggio, riuscendo talvolta a lanciare dei veri trend topic (argomenti di tendenza di cui si parla di più in un determinato giorno).

Un altro settore che ha sfruttato al meglio la possibilità di interagire in maniera tempestiva con i propri utenti, è quello relativo ai viaggi e delle compagnie aeree.

Il servizio di customer care, trova qui l’opportunità di ascoltare i bisogni dei propri clienti e di agire rapidamente nella soluzione di problemi. Qualcosa che anche chi opera nel campo medico e legale, potrebbe assolutamente prendere in considerazione.

Google+ è al momento il canale più utilizzato da chi si occupa di informatica e tecnologia. Gli operatori di settore lo utilizzano per scambiarsi informazioni e aggiornarsi costantemente sulle ultime novità. Poiché è strettamente legato a Google (che l’ha creato!), vi consigliamo comunque di essere presenti. Questo infatti è uno dei modi per riuscire a farvi largo sul Web e ad aumentare il ranking di ricerca del vostro sito.

Se inizialmente non sapete come procedere, potete pubblicare gli stessi contenuti proposti nella vostra pagina Facebook.

YouTube è il social dove informare e intrattenere. Le ultime strategie di marketing e comunicazione online sono assolutamente video-oriented, ed è una delle ragioni per cui questo canale può generare numeri e fatturati davvero incredibili. Le persone amano ascoltare storie e cercare video tutorial su come fare, praticamente, qualsiasi cosa: preparare una ricetta, montare un mobile, truccarsi, dipingere, migliorare la propria salute psico-fisica e molto altro ancora.

Raccontare il vostro brand su questo canale vi consentirà di raggiungere un segmento di persone già pronte ad accogliere il vostro messaggio, proprio perché alla ricerca di uno specifico servizio.

Ci sono ovviamente molti altri Social Network da considerare. Per il momento abbiamo ritenuto opportuno concentrarci su quelli attualmente di maggiore utilizzo in Italia.

Non disperate, approfondiremo presto l’argomento sia sullo Yaas Blog che in un nuovo episodio di “Dietro le quinte” .

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CAMBIA LA TUA OFFERTA, CAMBIA IL TUO BUSINESS: come aggiungere valore al tuo prodotto/servizio e renderlo più appetibile.

Se pensate siano gli sconti o le frequenti promozioni ad invogliare i vostri clienti ad acquistare i vostri prodotti/servizi, siete sulla strada sbagliata. Sono tante le vie percorribili che vi consentiranno di generare profitti senza ‘svendere’ i vostri prodotti.

Siamo d’accordo, risparmiare dei soldi sull’acquisto di un bene attrae clienti potenziali e fidelizzati, tuttavia, nel lungo termine la continua scontistica di sicuro non gioverà all’immagine della vostra attività, né agli introiti.

Così facendo infatti, non solo educate il cliente ad acquistare da voi solo quando il prezzo è basso, ma svalutate anche l’offerta e soprattutto il vostro brand.

Se volete rendere la vostra offerta più appetibile dovete coinvolgere il cliente aggiungendo emozione e valore.

In uno degli ultimi post vi abbiamo spiegato che le persone non comprano quello che fate, bensì perché lo fate. Sempre più spesso ormai, sono i valori e i credo di un’azienda ad incidere sui comportamenti di acquisto.

La nuova generazione di Millennials non spende più in base all’opportunità di cogliere il vantaggio di uno sconto, ma in base al valore e al messaggio dietro cui si fonda il brand che lo propone, e che decide di scegliere e di seguire. Non ci credete?

In un recente sondaggio, il 70% degli intervistati, afferma che preferisce spendere i propri soldi nell’acquisto di beni di brand che supportano ONG, Onlus e società no profit il cui impegno sociale e ambientale è costante, dimostrato e trasparente.

Questa generazione sta mettendo in atto una vera e propria rivoluzione che punta alla qualità e alla consapevolezza di ciò che si compra, all’impatto positivo che le scelte di mercato hanno sull’intero Pianeta, alla trasparenza nella produzione stessa e all’autenticità di quanto viene promosso da parte di un brand.

È  per questo motivo che i piccoli business devono puntare sui millenials: sono una nicchia di mercato pronta ad accogliere un genuino approccio “local” e ad abbracciare una filosofia fondata su valori etici.

La percezione che si ha di un business è quindi un punto fondamentale di cui non si può fare a meno. Non più! La vostra offerta deve tenere conto di queste nuove dinamiche di mercato ed essere confezionata ad hoc, per non rischiare di perdere delle opportunità.

Gli sconti non possono e non devono essere l’unica alternativa che avete per costruire una clientela fedele ed amante del vostro brand.

Impegnatevi a fare qualcosa di diverso, a proporvi come un’alternativa di mercato valida e unica, che vuole sentirsi parte di qualcosa di più grande.

Quanto vi costerebbe davvero sostenere un’associazione o supportare delle attività che interessano il bene della vostra comunità? Vi siete mai chiesti quale sarebbe il ROI (ritorno di investimento) che otterreste?

Considerate quanto questa importante scelta vi porterebbe in termini di reddito e di immagine, ma soprattutto di soddisfazione dal punto di vista umano.

E se al posto di proporre uno sconto del 20% donate 1 Euro per ogni acquisto? Cosa credete convenga davvero di più?

Fare del bene, porta bene. Crea dei legami unici e solidi. Pensateci.

Non abbiate paura di esporvi, di scegliere di mostrare chi siete e quali sono i valori in cui credete. Anzi, fatene un motivo in più per raccontare la vostra storia e quella del vostro business. Cominciate senza portarvi dietro il timore di sbagliare perché fatto è meglio che perfetto. Almeno così dicono quelli di Facebook; e se lo dicono loro crediamo che valga davvero la pena provare!

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MARKETING PERSONA: come individuare il cliente ideale e trasformarlo in un fan accanito!

Dopo avervi parlato dell’importanza di iniziare il proprio business partendo proprio dal “WHY”, ovvero dalla ragione che vi ha spinto a mettervi in proprio, ci sembra opportuno procedere affrontando un altro argomento di vitale importanza per la vostra attività: l’individuazione del proprio target di riferimento, anche noto come "marketing persona".

Se si identifica un bisogno, allora sarà facile individuare la propria marketing o buyer PERSONA (anche più di una).

Le persona infatti, sono il pubblico (audience) per cui dovete confezionare ad hoc i vostri prodotti / servizi, fornendo delle soluzioni specifiche, quello che in gergo comune viene definito “cliente ideale”.

Domanda: cosa sai davvero del tuo cliente ideale?

Conoscere i vostri potenziali clienti vi permetterà di ritagliare la vostra bella fetta di mercato, quella nicchia specifica di persone che non aspetta altro di usufruire dei vostri servizi o beneficiare dell’unicità dei vostri prodotti.

Questo pubblico ha una età, sesso, provenienza, impiego, grado di istruzione, interessi, obiettivi ma soprattutto, problemi che voi potete risolvere! Tutte informazioni preziose che una volta trovate vi aiuteranno a segmentare il messaggio con cui far conoscere la vostra bella attività.

Conoscendo il vostro target, sarà quindi più semplice:

  1. Farsi trovare dai potenziali clienti.

  2. Creare contenuti mirati che generino un reale interesse.

  3. Segmentare le campagne social / web.

  4. Convertire e aumentare le visite al sito.

  5. Gratificare il proprio pubblico inviando contenuti speciali, ma anche promozioni riservate ai soli subscribers o membri della community.

L’attività di segmentazione non è certo tra le più facili o tra le più economiche.

Ci sono tuttavia siti internet come personapp.io che vi aiuteranno alla profilazione degli utenti e a scoprire qualcosa di più su interessi e comportamenti di acquisto.

Se al momento non avete budget da mettere a disposizione per questa attività, potete tranquillamente utilizzare dei semplici escamotage al fine di raccogliere più dati possibile.

Stampate dei brevi questionari da far compilare alla vostra attuale clientela ad esempio, oppure inviateli tramite email utilizzando surveymonkey.com, incentivando la compilazione con un piccolo sconto. Anche i Social Network in questo vi potranno essere di aiuto!

Se invece ancora non sapete bene chi sono le vostre persona, confrontatevi con amici o persone che stimate chiedendo un parere sincero. E ricordate, c’è sempre Mr Google!  

Inoltre vi consigliamo di dare un’occhiata ai vostri competitor diretti e indiretti. Solo quelli bravi però! 

Creare dei profili di marketing persona cambierà radicalmente il vostro business, provare per credere!

Cercate le vostre persona e loro troveranno voi.

Come scrisse Philip Kotler, padre del marketing: “le imprese eccezionali creano clienti deliziati, creano dei fan”. È vostro compito far sentire i vostri clienti speciali.

Perciò, cosa state aspettando?

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PERCHÉ PARTIRE DAL PERCHÉ: come creare una community online fedele e amante del tuo brand.

Sto per farvi una domanda, una di quelle domande che spiazzano ma da cui dipende tutta la vostra vita: perché avete deciso di mettervi in proprio?

Se non avete chiare le ragioni per cui avete iniziato il vostro business, allora siete nei guai. E se la vostra unica risposta è “diventare ricchi”, allora i guai sono assicurati.

Perché sto dicendo questo? Comprendere qual è la ragione per cui vi svegliate al mattino e mettete anima e corpo nella vostra impresa è il punto focale del vostro business. Il sole intorno  a cui ruota tutto.

Perciò vi chiedo, con onestà, di domandarvi in questo preciso istante: perché vi siete messi in proprio? Qual è lo scopo in cui credete, la vostra causa, la ragione per cui la vostra compagnia esiste? Trovate una risposta, adesso. Perché questa si trasformerà nel “credo” della vostra impresa e diventerà non solo quello in cui credete, ma quello in cui i vostri clienti crederanno.

I vostri prodotti o servizi, ovvero ciò di cui vi occupate, vengono molto dopo la ragione per cui siete in affari. Il perché viene prima di tutto.

Per dirla alla Simon Sinek, autore di “Start with Why” (“Partire dal perché) da cui questo post trae spunto; le persone non comprano quello che fate, ma comprano la ragione per cui lo fate.

D’ora in avanti perciò partite dal “Perché”.

Chiedetevi: come posso aggiungere valore ai miei servizi/prodotti? Come posso servire al meglio la mia comunità e i miei clienti? Quali sono le mie reali intenzioni? Qual è il problema che voglio risolvere e perché? La vostra è solo un’idea o state mettendo in atto un movimento che rivoluzionerà un servizio o una categoria di prodotti?

Siate molto chiari nella vostra missione e fate in modo che questa includa due valori fondamentali: contribuire e far crescere la comunità. Perché è servendo il prossimo che renderete la vostra compagnia non solo remunerativa ma anche utile.

Detto questo, volete sapere come creare una comunità online fedele e amante del vostro brand?

1. Mostrate ciò in cui credete. Una volta che avete compreso la ragione per cui siete in affari, mettetela per iscritto. Create un “mission statement”, un manifesto che sia voi che i vostri impiegati devono sempre tenere a mente, una frase da mostrare ai vostri clienti ad oltranza.

2. Create una strategia seguendo l’esempio dei vostri competitor diretti ma anche di quelli non diretti (ad esempio brand che sono legati ai vostri prodotti, o alla vostra audience, oppure competitor diretti ma provenienti da altri Paesi o città). Nota importante: seguite l’esempio solo di chi ha successo. Ma non rimanete intrappolati dalla strategia, dovete agire e mettere in atto le vostre tattiche. Testate, provate e misurate i risultati.

3. Siate coerenti. Creare “brand consistency” su tutti i canali di comunicazione è più difficile di quello che si pensi. Alcune aziende hanno la tendenza a seguire dei trend o a trasmettere dei messaggi per poi mollarli all’improvviso, semplicemente perché sono diventati ripetitivi. La ripetizione di un messaggio, dei colori del brand ecc., è sinonimo di coerenza. Significa che il vostro brand sta diventando riconoscibile e quindi i vostri clienti o potenziali tali sono in grado di riconoscere la differenza tra voi e gli altri. Non da poco, vero?

4. Create “engagement”! Il mondo delle Newsletter sta per scomparire. Questo è un dato di fatto. Se l’unico modo che avete per interagire con i vostri clienti è utilizzare il marketing digitale tradizionale, è il caso di dare una rinfrescata alla vostra strategia. Avete sentito parlare di segmentazione di mercato? Di podcast o webinar? Di live stream video? Se questi nomi vi confondono, non preoccupatevi. È nostro compito guidarvi passo dopo passo e mostrarvi le alternative a vostra disposizione.

5. Per concludere, fidatevi del vostro istinto! Henry Ford disse che se avesse chiesto alle persone cosa volessero, queste gli avrebbero risposto: un cavallo più veloce. Ma Henry Ford ha creduto nel suo istinto, non a quello che la gente pensava di desiderare, e ha inventato la prima automobile. Storia simile per Steve Jobs e così via. Questo perché non sempre i nostri clienti sanno cosa è meglio per loro. Sta a noi mostrarglielo. I veri leader sono in grado di vedere quello che la gente comune non vede. I veri leader si fidano del loro istinto. Voi vi fidate del vostro?

Che lo Yaas Power sia con voi!

Sheila

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PIANO EDITORIALE: come, quando, dove e perché.

Nel precedente post, vi ho parlato di come un contenuto debba essere confezionato ad hoc a seconda del Social Media di riferimento, poiché ogni canale parla la sua lingua e ha un determinato pubblico “in ascolto”.

Stabilito questo, prima di procedere alla creazione di un piano editoriale, sono cinque i punti su cui vi consiglio di riflettere:

  1. Non dovete essere necessariamente presenti su tutti i Social: scegliete il Social Media che più si adatta al vostro brand e al tipo di comunicazione che volete intraprendere. Vi spiegheremo qual è il canale social adatto a voi nel prossimo video di “Dietro le quinte”.
  2. Stabilite degli obiettivi: volete più traffico sul sito? Promuovere e spingere l’acquisto di un determinato prodotto? Che sia di tipo commerciale o di fidelizzazione, avere una linea guida sarà fondamentale.
  3. Studiate il vostro pubblico: se conosco il mio interlocutore sarà più facile farmi capire, giusto? Vale lo stesso per i Social. Più conoscete il vostro pubblico, più sarà semplice creare una community attiva intorno al vostro marchio. E come dice spesso Sheila, “parlare a tutti è come parlare con nessuno”.
  4. Topics: selezionate con cura gli argomenti da postare e incoraggiate la risposta dei vostri utenti con una frequente “call to action”.
  5. Keywords: Inserite nel testo dei vostri contenuti delle parole chiave strategiche. A seconda di ciò che offrite, potete trovare quelle più congeniali alla vostra attività su siti come kwfinder.com e semrush.com.

Chiariti questi argomenti, siete pronti a procedere. Quello che vi serve adesso è un calendario e un foglio Excel, per una timeline di pubblicazione concreta e mirata.

Sul foglio andrete ad incolonnare nello specifico i seguenti dati:

  • Data (giorno di pubblicazione del contenuto);
  • Ora (orario di  pubblicazione);
  • Canale (Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, ecc…);
  • Topic (tipologia di contenuto);
  • Contenuto (il testo);
  • Allegato (immagine / video);
  • Autore (chi del team provvederà alla pubblicazione).

Mentre stilate il vostro bel piano editoriale, ricordate che:

  1. Giorno e orario di pubblicazione non vanno sottovalutati. Non solo, cambiano a seconda del Social. La fascia oraria da preferire comunque, è quella durante la quale le persone non stanno lavorando. Solitamente le fasce orarie di maggior successo sono quelle dalle 8 alle 9 del mattino, l’ora di pranzo e la sera dalle 8 in poi.
  2. Programmate qualcosa da pubblicare durante gli eventi / festività di rilevanza Nazionale o Internazionale. In questo modo un po’ di empatia è assicurata!
  3. I contenuti visual (immagine / video) sono quelli che ottengono maggiore coinvolgimento sui Social. Perciò non siate pigri, divertitevi a realizzare qualcosa di accattivante (canva.com vi sarà di grande aiuto).
  4. Se avete poco tempo nella gestione della pubblicazione, perché giustamente lavorate, state tranquilli! In vostro aiuto arriveranno hootsuite.com e buffer.com, ovvero delle piattaforme sui cui potete programmare e gestire la pubblicazione del vostro piano editoriale. Entrambi sono gratuiti se gestite un massimo di tre canali, altrimenti hanno un costo di $10 al mese.

Il piano editoriale è lo spirito guida dei Social. Ascoltate i suoi suggerimenti e onoratelo con il massimo dell’impegno e della dedizione. I risultati saranno sorprendenti! :-)

Che il potere dei Social Media sia con noi,

Maria